Far prendere coscienza alle mamme, che in loro, vi è una vita e non qualcosa di indistinto, è importante per una scelta veramente consapevole

In Spagna, nella regione di Castilla y Leon, caratterizzata da un tasso di natalità, particolarmente basso, si è prospettata dal governo autonomo regionale, la possibilità di offrire alle donne che desiderano abortire (e quindi non l’obbligo), di poter ascoltare il battito cardiaco del feto e di vedere un’ecografia in 4D.
Questo protocollo come ci informa Aleteia, non desidera obbligare le donne a fare alcunché, ma evidenzia la necessità che prima di abortire, queste siano informate compiutamente.
Il problema di fondo è capire se sia un bene interrogare la coscienza, non lasciandola ad un voluto, ovattato silenzio, ma rendendola edotta, per rendersi conto di realtà anche se dolorose, importanti, sulle quali le decisioni, devono essere frutto di una scelta veramente consapevole, oppure sia meglio silenziarla, per non rischiare di soffrire.
Non ci permettiamo di criticare ogni scelta o colpevolizzare chi la effettua, ma la vita, anche se in fase iniziale, merita almeno il tentativo di essere tutelata.
In Texas il provvedimento chiamato: “legge del battito fetale”, avviato nel 2021 e approvato dalla Corte Suprema dello Stato, nel maggio del 2022, vieta l’aborto da quando è possibile ascoltare il battito fetale, quindi dalla sesta settimana di gravidanza.
Il provvedimento oltre all’impedimento di molti aborti, ha portato anche alla percezione di molte coppie che quello che cresce nel corpo materno, non è solo un insieme di cellule, ma un bambino. Quindi, al di là divietare o meno l’aborto, il far prendere coscienza alle mamme, che in loro, vi è una vita e non qualcosa di indistinto, è importante per una scelta veramente consapevole.
Dal sito dell’Opus Dei, leggiamo che “La coscienza per l’uomo è il testimone esclusivo di ciò che succede nell’intimità della persona, della sua essenziale rettitudine o malvagità morale”. quindi aldi là di giudizi di parte o affrettati, rispettiamo quello che la coscienza in rettitudine e libertà ci consiglia. È di questi giorni la polemica, pubblicata da vari organi di informazione, di chi ha trovato disdicevole, che nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia, sia stata esposta un’icona che rappresenta la Sacra Famiglia; perché questa, potrebbe creare imbarazzo a chi vorrebbe sottoporsi all’ interruzione volontari di gravidanza. Solo il Padre può decidere se le nostre scelte siano giuste o sbagliate, non certamente noi poveri uomini e come tali peccatori.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


