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Genitore 1 e Genitore 2. Ma è davvero necessario annullare la differenza tra papà e mamma? 

In Italia vi è ad oggi una netta predominanza di persone che preferiscono sentirsi chiamare papà e mamma, piuttosto che genitore uno o genitore due: c’è da chiedersi se il linguaggio burocratico, debba essere condizionato da una minoranza a discapito di tradizioni consolidate da tempo

Pochi giorni fa Aibinews aveva riportato la notizia dell’accettazione, da parte del tribunale ordinario  del ricorso proposto da una madre biologica e della sua compagna che ne aveva adottato la figlia, nei confronti della decisione dell’anagrafe di Roma, di non concedere i documenti alla bambina, in base del decreto del 2019 firmato dall’allora Ministro dell’Interno Salvini che impone le diciture “padre” e “madre” sul documento di riconoscimento. Il tribunale ordinario ha dato ragione alle due donne, in quanto, il decreto viola norme comunitarie e internazionali ed esiste un atto di nascita, in cui vengono riconosciute una madre partoriente e una adottiva.

Genitore 1 e genitore 2: una questione risalente nel tempo

Se ne è iniziato a parlare in Italia nel 2015, con l’intervento di Renzi, che aveva deciso di eliminare, la dicitura padre e madre, per introdurre genitore 1 e genitore 2 sui documenti, proseguita con la proposta di Salvini che nel 2018, aveva deciso di tornare alle vecchie diciture. Per poi giungere al gennaio del 2021, quando, come riportava anche Avvenire, la ministra Lamorgese a seguito di quanto imposto dal regolamento UE e richiesto anche dal garante della privacy, aveva reintrodotto genitore 1 e genitore 2 su documenti e moduli scolastici.

Ma è davvero necessario annullare la differenza tra papà e mamma? 

L’Agenzia di informazione SIR riporta l’opinione dello psichiatra Tonino Cantelmi, che riferendosi ai termini genitore 1 e genitore 2, afferma “Non mi spaventa” ma “Mi preme una seria riflessione sull’essere genitori oggi”. No a contrapposizioni ideologiche, ma anche al pregiudizio di voler negare “l’evidenza sull’importanza delle figure del padre e della madre, nel percorso di crescita e di costruzione dell’identità“.

Nel mondo, in particolare in Italia, vi è ad oggi una netta predominanza di persone che preferiscono sentirsi chiamare papà e mamma, piuttosto che genitore uno o genitore due, c’è da chiedersi se il linguaggio burocratico, debba essere condizionato da una minoranza a discapito di tradizioni consolidate da tempo.

Mettiamo al primo posto il benessere dei bambini.

Se vogliamo operare davvero per il bene di tanti piccoli, dobbiamo chiedere al legislatore di rendere più facile il desiderio di tante famiglie di poter adottare un bambino, cercando di superare tante difficoltà burocratiche. Sicuramente i genitori adottivi, sarebbero tanto felici da non preoccuparsi come essere chiamati dalla legge, ma contenti di essere semplicemente papa e mamma.

 

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