Per Brunello Cucinelli è stato sempre di particolare importanza il capitalismo umanitario, poiché vede nell’essere umano il centro dello sviluppo e nella sua creatività il motore della crescita

Alcune volte leggiamo articoli e ascoltiamo dibattiti che cercano di dare risposta al tema sul rapporto uomo – tecnologia e spesso ci spaventiamo constatando come i vari punti di vista siano contraddittori fra di loro.
È qui, che si inserisce il mal d’animo, per l’uomo di oggi, che cerca di dare una risposta (difficile) allo lo sviluppo tecnologico, che rischia di umiliarlo. Riusciranno le macchine a soppiantare l’uomo? Per il cristiano non possono esserci dubbi: basta chiedersi se un robot possa avere un’anima ed aver un rapporto con il Divino, credere questo, significa pensare che l’uomo possa divenire creatore di vita, con tutte le implicazioni filosofiche morali e teologiche che non possono far altro che inorridirci.
Massimo rispetto per le limitatezze dell’uomo, ammirazione per le macchine che ci aiutano a svolgere con più efficacia il nostro lavoro, ma non dimentichiamoci mai che la macchina è per l’uomo ed è opera d’uomo.
Questo umanesimo e il suo rapporto con la macchina e la tecnologia, sono la fonte di ispirazione per Brunello Cucinelli, che in un’intervista al Corriere della Sera racconta come “la tecnologia è un dono del creato ed è importante e stimolante avere gli strumenti più avanzati, ma spetta a noi equilibrarli mantenendo al centro l’essere umano e la sua mano… l’uomo ricopre il ruolo di custode della trasformazione del mondo“.
Per l’imprenditore è stato sempre di particolare importanza il capitalismo umanitario, poiché vede nell’essere umano il centro dello sviluppo e nella sua creatività il motore della crescita. L’uomo deve usare la macchina, ma non essere da questa alienato, rinunciando alla sua consapevolezza, di essere il “cervello” di ogni sviluppo.
Brunello Cucinelli: una mano tesa a chi ha bisogno
Davvero mette l’uomo è al centro Brunello Cucinelli, che non si è mai tirato indietro nell’aiuto verso il prossimo in difficoltà.
Come nella nascita del Pan di Zucchero di Mulazzano, dove un’ex casa delle Suore della Carità è stata presa in gestione da Ai.Bi. per accogliere e assistere i bambini ucraini e i loro accompagnatori in fuga dalla guerra. Ebbene, Brunello Cucinelli nell’ambito del progetto “Brunello Cucinelli for Humanity”, ha supportato la causa con l’acquisto degli arredi e dei tessili per le 9 camere da letto e realizzato, con una campagna di solidarietà estesa alla Filarmonica di Solomeo, borgo dove l’azienda Brunello Cucinelli ha sede, una raccolta di beni di prima necessità.
Sempre nell’ambito del progetto “Brunello Cucinelli for Humanity”. L’azienda ha donato pacchi con capi di abbigliamento Brunello Cucinelli, invenduti a causa della pandemia, agli adolescenti e ai giovani, mamme e bambini ospiti delle comunità mamma-bambino, degli alloggi per giovani e delle comunità Familiari.
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