È la prima volta che la piccola comunità cattolica della Mongolia (1500 credenti) avrà a rappresentarla un proprio cardinale

Mons. Giorgio Marengo, Vescovo in Mongolia e Prefetto Apostolico di Ulan Bator, sarà nominato cardinale da Papa Francesco, durante il Concistoro che si terrà sabato 27 agosto.
La sua è una delle 21 nuove nomine annunciate dal Santo Padre, domenica 29 maggio, al termine del Regina Caeli. (Per leggere il discorso completo del Papa QUI).
Il nome di Mons. Giorgio Marengo spicca per due motivi in particolare.
Il primo è quello della sua giovane età per la carica cardinalizia. Infatti, il futuro porporato originario di Cuneo, tra pochissimi giorni compirà 48 anni.
Il secondo è la riconferma dell’attenzione del Papa per le piccole comunità cattoliche. In Mongolia, infatti, si apprende dalle parole di Mons. Giorgio Marengo, come riportate da Aleteia: “siamo davvero un piccolo gruppo, 1500 cattolici, rispetto alla popolazione che ha altre tradizioni”.
Un messaggio quindi, molto importante e ricco di significato. “Pensiamo – spiega il futuro porporato – alle prime comunità cristiane che vivevano in situazioni di difficoltà”. Questo è “un gesto che mostra come il Papa continui a promuovere l’annuncio del Vangelo in tutte le parti della Terra”.
Chi è Mons. Giorgio Marengo?
Monsignor Marengo è nato a Cuneo il 7 giugno del 1974. Il 24 giugno 2000 ha emesso la professione dei voti per i missionari della Consolata. Il 26 maggio 2001 è stato ordinato presbitero. Inviato missionario in Mongolia dopo l’ordinazione sacerdotale, è il primo rappresentante del suo ordine religioso nel Paese asiatico. Il 2 aprile 2020 il Papa lo ha nominato Vescovo e prefetto apostolico nella capitale Ulan Bator. Il 27 agosto sarà nominato Cardinale.
“Padre Marengo – si legge su Aleteia- ha saputo della nomina a cardinale dopo aver celebrato la messa dell’Ascensione in una comunità delle suore missionarie della Consolata, appena fuori Roma: ‘ero – racconta- con due sacerdoti della Mongolia con i quali ho avuto appunto nei giorni scorsi l’udienza con Papa Francesco’. Terminata la messa una delle suore ‘mi è venuta incontro e ha iniziato a farmi gli auguri. Sinceramente non capivo il perché. A quel punto mi ha detto che il Santo Padre al termine del Regina Caeli aveva letto il mio nome tra quelli dei nuovi cardinali”.
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