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Immigrazione. Sbarcano centinaia di MISNA ma mancano famiglie pronte ad accoglierli

Servono famiglie affidatarie pronte ad accoglierli che permettano loro di trovare conforto e sostegno per costruire il proprio futuro e servono corridoi umanitari che ad esse li conducano

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, aggiornati a lunedì 2 maggio, i migranti giunti dall’inizio dell’anno nel nostro Paese sono 10.862. Nello stesso periodo del 2020, erano stati 3543, schizzati poi a 10.064 nel 2021. Molti di loro approdano sulle nostre coste dopo aver affrontato viaggi della disperazione, sfidando le acque del Mar Mediterraneo: solo nel mese di aprile ne sono stati registrati 3928, più del doppio di quelli segnalati nel 2021, nel quale si registravano già numeri impressionanti. 

Sfidano pericoli di ogni sorta, l’impetuosità delle forze della natura, imbarcazioni inadeguate con la speranza di trovare un luogo più accogliente dove costruire il proprio futuro. Alcuni di loro non riusciranno mai a vedere terra. Solo nel 2021, Rivela l’ONU, come riportato dall’Ansa, oltre 3mila migranti, hanno trovato la morte in mare cercando di raggiungere l’Europa. Il doppio del bilancio registrato nel 2020.

Da gennaio ad oggi, 1400 migranti sono approdati sulle coste ioniche

Da gennaio a oggi – rende noto Avvenire– sulle coste ioniche sono arrivati quasi 1.400 immigrati con quattordici barche, dodici a Roccella Jonica, che da solo ha accolto 1,177 persone, e due a Crotone. Lo scorso anno, nello stesso periodo, le navi della Guardia costiera e della Guardia di Finanza avevano soccorso solo tre imbarcazioni con 200 persone”.

I media snocciolano numeri impressionanti: nella giornata di lunedì 2 maggio all’alba, racconta Radio Norba: “47 migranti sono arrivati al porto di Gallipoli a bordo di un’imbarcazione a vela”. Tra loro anche dieci i minori, di cui cinque non accompagnati.

Nella notte tra giovedì e venerdì, “una piccola imbarcazione – racconta Avvenire- con 19 persone, tutti egiziani, tra i quali 12 minori non accompagnati” è stata soccorsa dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza e fatta approdare nel porto di Roccella JonicaA seguirla nella stessa nottata, anche una barca a vela con 172 immigrati tra cui 74 minori, 54 dei quali non accompagnati. Domenica 24 aprile, ad arrivare erano state sempre due imbarcazioni con 284 persone a bordo. Tra loro, in totale, anche 116 minori tra cui 41 minori non accompagnati.

Misna. Affido: l’importanza di accogliere

Provengono da differenti Paesi: Iraq, Iran, Afghanistan, Siria, Libia, Egitto… solo per citarne alcuni, ma ciò che colpisce e preoccupa maggiormente è che tra di loro vi siano anche molti MISNA.

In totale, riferisce il Ministero dell’Interno, fino al 25 aprile sono sbarcati 1.043 MISNA.

Minori che viaggiano da soli, senza il supporto di un familiare e così, soli, senza figure di riferimento, approdano in un Paese sconosciuto, senza comprenderne la lingua, senza poter contare su una rete di sostegno. Servono famiglie affidatarie pronte ad accoglierli, che permettano loro di trovare il giusto conforto per costruire il proprio futuro e servono corridoi umanitari che a loro li conducano in sicurezza.

Anche l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Carla Garlatti, QUI aveva sottolineato alcuni mesi fa, l’importanza “di fare un passo in avanti per assicurare la tutela più ampia possibile ai ragazzi che arrivano in Italia da soli”, spiegando come “Un primo strumento da valorizzare, in questo senso è l’affidamento familiare, che rappresenta la forma più generosa e inclusiva di accoglienza. Si tratta di un istituto già previsto dalla legge che va ora promosso attraverso un’opera di sensibilizzazione e sostegno”. 

Se vuoi diventare famiglia accogliente o avere maggiori informazioni sull’affido, visita la pagina dedicata di Ai.Bi. QUI

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