Tutto il mondo ha bisogno d’amore e di carità e se come tutti ci auguriamo la guerra finirà, cerchiamo di non assopirci nuovamente, ma di essere Operatori di Pace, anche dove i nostri occhi non vedono

Siamo tutti estremamente preoccupati per il conflitto tra Ucraina e Russia, per la sua violenza, le distruzioni e per la perdita di tante vite umane innocenti e temiamo purtroppo, anche il rischio di un nostro coinvolgimento.
La nostra partecipazione emotiva conduce a fare qualche riflessione, che fino ad oggi ci aveva toccato solo marginalmente e che faremmo bene a non dimenticare, anche se come speriamo la pace torni al più presto.
Da ALETEIA apprendiamo che nel mondo sono settanta i Paesi in guerra, senza che nessuno ne parli: in Europa vi sono conflitti in Cecenia e Daghestan contro militanti islamici. In Siria, solo nel mese di febbraio, sono state uccise 333 persone secondo l’osservatorio per i diritti umani. In Asia altre guerre riguardano Afghanistan, Birmania, Filippine, Pakistan Thailandia. In Medio Oriente i conflitti riguardano Iraq, Israele, Yemen. In Africa, sono 31 gli stati in guerra, tra cui Camerun, Burkina-Faso, Libia, Mali, Mozambico, Nigeria, Repubblica Centro-Africana, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sudan e Sud-Sudan. Nelle Americhe abbiamo guerre legate al narcotraffico in Colombia e in Messico.
Tutte queste sconvolgenti notizie danno un pesante senso di amarezza e di sconforto, ma devono richiamare alla consapevolezza di impegnarci, ognuno con le sue possibilità per la pace e la giustizia e di non limitarci ad osservare il proprio orticello.
Non si può sentire la sete di giustizia, solo quando siamo noi gli assetati o rischiamo di esserlo. La giustizia, la pace, vanno perseguite sempre e per tutti.
Ucraina. Papa Francesco consacra Russia e Ucraina al cuore immacolato di Maria
Papa Francesco, il 25 marzo in San Pietro, consacrerà la Russia e L’Ucraina al nome immacolato di Maria. Nello stesso giorno il cardinale Krajewski ripeterà lo stesso atto a Fatima. Dal Messaggero veniamo a conoscenza che anche i Vescovi dell’Ucraina avevano richiesto la consacrazione. “Con la consacrazione, il Papa vuole mettere sotto la protezione di Maria l’Ucraina e la Russia, le menti e i corpi della gente delle due nazioni “.
Tutto il mondo ha bisogno d’amore e di carità e se come tutti ci auguriamo la guerra finirà, cerchiamo di non assopirci nuovamente, ma di essere Operatori di Pace, anche dove i nostri occhi non vedono, avendo ben presente che le ingiustizie perpetrate in qualsiasi parte del mondo, ricadranno come un giudizio divino su noi tutti.
“Avevo fame e non mi hai dato da mangiare, avevo sete e non mi hai dato da bere”.
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Ai.Bi. – Amici dei bambini ha messo in campo una campagna dedicata alla crisi ucraina: BAMBINIxLAPACE, alla quale chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e ai bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te.
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