Accanto a chi si impegna con buona fede, professionalità e con coraggio, purtroppo, si potrebbe nascondere anche chi, non offra il proprio impegno con il proposito di fornire aiuto. Per questo occorre rimanere all’erta e vigilare
La guerra in Ucraina continua, portando con sé il suo pesante fardello di disperazione, distruzione e morte. È incredibile quanto sta accadendo. Impensabile nel 2022. Nel cuore dell’Europa.
Sono tantissime le famiglie in fuga da quell’orrore. Sono già quasi 27.000 i profughi arrivati nel nostro Paese. Madri, figli, ma anche minori soli che giungono in Italia per trovare rifugio e un po’ di conforto, sperando di riabbracciare al più presto i propri affetti e di ritrovare la pace.
In questo contesto sono davvero numerosi gli appelli e gli inviti lanciati sul web per fornire solidarietà od ospitalità a famiglie, orfani o bambini, provenienti non solo da professionisti del campo, ma anche da singoli cittadini o organizzazioni con poca o nessuna esperienza nell’accoglienza dei minori. Iniziative, che, seppure in buona fede, rischiano di essere improvvisate, mentre l’accoglienza, anche temporanea, è una cosa seria. Per questo Ai.Bi., mancando in Italia, una legge sull’affido internazionale, invita a prestare la massima attenzione.
Accanto a chi si impegna con buona fede, professionalità e con coraggio, purtroppo, si potrebbe nascondere anche chi, non offra il proprio impegno con il proposito di fornire aiuto. Per questo occorre rimanere all’erta e vigilare.
Proprio a tale proposito, l’Associazione italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia, ha invitato le autorità preposte alla protezione dei minori, nonché le Autorità giudiziarie minorili a: “Monitorare e validare le molteplici iniziative già in atto, al fine di rendere tracciabili tutti i minori ucraini variamente giunti in Italia, scongiurandone la possibile sparizione e il possibile sfruttamento”.
Anche Ai.Bi. sostiene l’invito dell’Associazione italiana Magistrati e invita tutti i suoi lettori a segnalare ogni caso sospetto di cui si venga a conoscenza.
Essere informati per accogliere al meglio
Accogliere non è solo “aprire una porta”, ma è fornire anche un’assistenza adeguata a chi ha perso tutto, ha vissuto traumi inimmaginabili e si ritrova in un Paese straniero a ripensare il proprio futuro e per farlo al meglio oltre ad un grande cuore e alla voglia di fornire il proprio sostegno, occorre essere informati e preparati.
Proprio per questo Faris, Family Relationship International School, la scuola di formazione per la famiglia e l’accoglienza della Fondazione Ai.Bi. organizza una serie di webinar gratuiti, in cui è possibile apprendere, cosa sia possibile fare, nel concreto – e nella piena legalità –per aiutare davvero ed accogliere i profughi in fuga dall’Ucraina attraverso la nostra associazione. QUI
Ai.Bi. all’indomani dello scoppio della guerra non è stata a guardare e ha messo in campo una campagna dedicata alla crisi ucraina: BAMBINIxLAPACE, alla quale chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te”.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


