L’iniziativa dell’associazione partner del progetto “Panthakù. Educare dappertutto”, guidata da Daniele Carrano, a sostegno dei bambini colpiti dalla guerra in Ucraina
“Siamo circondati da tanta violenza. Cerchiamo però di non farci sopraffare dallo sconforto e di impegnarci al massimo, perché la non azione è sempre la soluzione peggiore”. La pensa così Daniele Carrano, presidente di Agape fraterna che, dopo aver riunito l’assemblea dei soci e avere incassato l’unanime ok, ha deciso, nel giorno del mercoledì delle Ceneri, di rispondere all’appello di Papa Francesco con un’azione concreta: una raccolta fondi a sostegno dei centri di accoglienza di Ai.Bi. presenti in Ucraina e Moldova.
Un aiuto che nasce da lontano
Forti della collaborazione già attiva con il progetto che vede Ai.Bi. capofila, “Panthakù. Educare dappertutto”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e dell’impegno dell’Agape Fraterna anche nel sostegno a distanza verso la Repubblica Democratica del Congo sempre con Ai.Bi., le due associazioni si ritrovano fianco a fianco anche in questa occasione, a ulteriore testimonianza di come l’unione possa davvero fare la forza.
In Ucraina, Ai.Bi. opera dal 1999 attraverso la Fondazione di beneficenza Drusie Ditiei Ukraina (Amici dei Bambini Ucraina), la cui sede è a Kiev e da tempo sostiene i minori dell’orfanotrofio Volodarka, oltre ad essere presente anche in Moldova. Fin dall’inizio della guerra Ai.Bi. si è attivata per portare il proprio sostegno. In Ucraina attraverso un supporto psicologico specifico per i bambini e i ragazzi, implementando le attività che già vengono portate avanti sul territorio, in modo particolare negli orfanotrofi e per i minori in difficoltà familiare; con l’organizzazione di attività ludiche che possano regalare ai minori un momento di spensieratezza e di speranza, anche con la realizzazione di “spazi sicuri”; attraverso la fornitura di aiuti concreti ai bambini, sotto forma di alimenti, vestiti, materiale scolastico e tutto quello di cui i referenti sul territorio rileveranno il bisogno. Piena disponibilità, inoltre, per contribuire alle spese di trasporto per permettere ai minori di lasciare le zone più critiche del conflitto, attraverso il coordinamento con la rete di organizzazioni locali a tutela dei minori.
In Moldova, poi, si sta lavorando per l’organizzazione di attività a supporto dei profughi in arrivo dall’Ucraina, da implementare in coordinamento con il Ministero della Protezione Sociale e le autorità locali. In particolare le attività saranno rivolte alla prima accoglienza: fornitura di acqua potabile, alimenti, kit per l’igiene personale… Al momento sono stati allestiti dei punti di prima assistenza direttamente alla dogana, dove i profughi possono rimanere per un massimo di 72 ore. Altri campi profughi sono stati allestiti a Chisinau, la capitale del Paese, dove Ai.Bi. ha già cominciato a portare avanti i primi interventi di animazione per i bambini e di supporto psicologico.
Come aderire alla campagna #BAMBINIxLAPACE
Per portare avanti tutte queste attività Ai.Bi. ha lanciato la campagna di raccolta fondi #BAMBINIxLAPACE, a cui chiunque può aderire con una donazione libera: ogni aiuto, in un momento come questo, è importante e fondamentale.
Rimane sempre attivo anche il progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanatrofio” aderendo al quale è possibile dare continuità al proprio sostegno in favore dei minori assistiti da Ai.Bi. negli orfanotrofi in Ucraina.
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