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Dov’è il mio prossimo oggi? In Congo tra i ragazzi fragili assuefatti dalla droga

La bombè, droga a basso prezzo che fa precipitare i consumatori in uno stato di Zombie è uno tra i problemi che attanagliano i giovani in Congo

Annullare la propria coscienza per non soffrire! Questa in estrema sintesi potrebbe essere la motivazione del perché tanti giovani del Congo e della capitale (Kinshasa) in particolare, fanno uso del “Bombè”, una droga a basso prezzo, spesso fabbricata in casa e che dopo un breve stato di euforia, fa precipitare i consumatori in un comportamento simile a quello di uno zombie, caratterizzato da uno stato di letargia.

Bombè, spiega Famiglia Cristiana, significa pesante, infatti questa droga dà ai suoi consumatori un enorme senso di pesantezza, tanto da non riuscire più a muoversi. Il volto cambia aspetto, si ha un’alternanza tra pianto e riso, a volte ci si addormenta in piedi, dimenticandosi di mangiare, si dorme quasi tutto il giorno.

Congo. La droga Bombè: di cosa si tratta?

Si tratta di una droga realizzata mescolando residui ceramici polverizzati, ottenuti dai tubi di scappamento delle auto, miscelati con il diazepam, un farmaco contro l’insonnia e altre sostanze. Il consumo di questa miscela ha raggiunto notevoli proporzioni, tanto che sul “Der Spiegel” un funzionario governativo l’ha definito un’epidemia.

I giovani congolesi, quindi, hanno a che fare con una droga molto pericolosa. A detta del leader del programma per le dipendenze del Congo potrebbe creare problemi cardiaci, polmonari e causare decessi. Il National Youth Council sta conducendo un progetto per cercare di recuperare i tossico-dipendenti da Bombè. L’iniziativa prevede l’insegnamento dell’economia agricola ai giovani e l’assegnamento di un pezzo di terra da parte del governo.

Congo. Un aiuto ai minori più vulnerabili e soli per sognare un futuro migliore

Ai.Bi., dal 2008, opera nella Repubblica Democratica del Congo, con interventi di Adozione a Distanza nella città di Goma, capoluogo della provincia Nord Kivu, tra le aree più colpite dalla crisi umanitaria, per garantire protezione, accesso al cibo, cure mediche ed istruzione ai minori vulnerabili e soli accolti nell’orfanotrofio Sodas.

I giovanissimi che bussano alla porta dell’orfanotrofio spesso vi giungono in condizioni di grave malnutrizione e privazione. Sono davvero molti i problemi contro cui devono combattere quotidianamente: povertà, scarsa igiene, mancanza di acqua potabile, di cure, un’alimentazione insufficiente.

Adottando a Distanza i bambini dell’orfanotrofio Sodas, o offrendo loro una libera donazione, potrai permettere a tanti giovani soli e in difficoltà di studiare e di costruire il proprio futuro, scongiurando il pericolo che cadano vittime di alcool e droga! Per maggiori informazioni sulle attività di Ai.Bi. in Congo. QUI 

Foto di copertina (Famiglia Cristiana)

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