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A 32 anni, anche se lei ora è in cielo con Dio, io ho ancora bisogno di mia madre

“Signore, Ti affidiamo nuovamente i nostri figli più vulnerabili, quelli che non riescono a rimarginare la ferita dell’abbandono: la Tua parola è la sola che può trasformare la loro fragilità in certezze”

 IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 4 novembre (alle ore 21.00)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.

 

Preghiera allo Spirito Santo

Spirito che aleggi sulle acque, calma in noi le dissonanze,
i flutti inquieti, il rumore delle parole, i turbini di vanità,
e fa sorgere nel silenzio la Parola che ci ricrea.

Spirito che in un sospiro sussurri al nostro spirito il Nome del Padre,
vieni a radunare tutti i nostri desideri, falli crescere in fascio di luce
che sia risposta alla tua luce, la Parola del Giorno nuovo.

Spirito di Dio, linfa d’amore dell’albero immenso su cui ci innesti,
che tutti i nostri fratelli ci appaiano come un dono
nel grande Corpo in cui matura la Parola di comunione.

(Frère Pierre-Yves di Taizé)

La voce dei figli

“Sì, sono stato per un po’ in un istituto e poi accolto.

Noi bambini meritavamo sicurezza, tranquillità e amore.

Noi abbiamo bisogno di una famiglia.

A 32 anni, anche se lei ora è in cielo con Dio,

io ho ancora bisogno di mia madre e per mio padre.

Sono amato come Giuseppe con Gesù”

(Rabia 32 anni)

 

 Stralcio dall’udienza generale di Papa Francesco di mercoledì 3 novembre 2021: Catechesi sulla Lettera ai Galati: 14. Camminare secondo lo Spirito.

“… Questo “camminare secondo lo Spirito” non è solo un’azione individuale: riguarda anche la comunità nel suo insieme. In effetti, costruire la comunità seguendo la via indicata dall’Apostolo è entusiasmante, ma impegnativo… Percorrere la via dello Spirito richiede in primo luogo di dare spazio alla grazia e alla carità. Fare spazio alla grazia di Dio, non avere paura. Paolo… invita i Galati a farsi carico ognuno delle difficoltà dell’altro e, se qualcuno dovesse sbagliare, a usare mitezza… Un atteggiamento ben differente dal chiacchiericcio; no, questo non è secondo lo Spirito. Secondo lo Spirito è avere questa dolcezza con il fratello nel correggerlo e vigilare su noi stessi con umiltà per non cadere noi in quei peccati…Lo Spirito Santo, oltre a farci dono della mitezza, ci invita alla solidarietà, a portare i pesi degli altri… La regola suprema della correzione fraterna è l’amore: volere il bene dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Si tratta di tollerare i problemi degli altri, i difetti degli altri in silenzio nella preghiera, per poi trovare la strada giusta per aiutarlo a correggersi. E questo non è facile. La strada più facile è il chiacchiericcio. “Spellare” l’altro come se io fossi perfetto. E questo non si deve fare. Mitezza. Pazienza. Preghiera. Vicinanza…”.

 

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)

  

Le preghiere delle famiglie:

Mariateresa e Sergio chiedono a tutti noi di pregare così: “Signore, Ti affidiamo nuovamente i nostri figli più vulnerabili, quelli che non riescono a rimarginare la ferita dell’abbandono. Sostienili, incoraggiali, proteggili e conducili verso Te perché la Tua parola è la sola che può trasformare la loro fragilità in certezze, il loro malessere in gioia e accompagna noi genitori affinché possiamo essere un aiuto per loro”.

 

Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.

(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).   

 

Padre nostro…

  

 Pensiero del giorno:

“La madre dà la vita a suo figlio e soffre molto.

Solo allora si ama sinceramente.

La parola amore è così mal interpretata e abusata”

(Madre Teresa di Calcutta)

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

 

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

 

Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it

 

 

 

 

 

 

 

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