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Papa Francesco: “Ascoltate! Ma per poter ascoltare ci vuole coraggio e un cuore senza pregiudizi”

Il tema dell’ascolto al centro della 56esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si terrà nel 2022

 

Per la 56esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si terrà nel 2022, Papa Francesco ha già individuato la tematica centrale sulla quale chiede agli operatori della comunicazione di riflettere: l’ascolto.

Ascoltate!

Dopo il Messaggio del 2021, centrato sull’andare e vedere, nel suo nuovo Messaggio per la Giornata Mondiale del 2022 Papa Francesco chiede al mondo della comunicazione di reimparare ad ascoltare.

La pandemia ha colpito e ferito tutti e tutti hanno bisogno di essere ascoltati e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una buona informazione. La ricerca della verità comincia dall’ascolto. E così anche la testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale. Ogni dialogo, ogni relazione comincia dall’ascolto. Per questo, per poter crescere, anche professionalmente, come comunicatori, bisogna reimparare ad ascoltare tanto.

Gesù stesso ci chiede di fare attenzione a come ascoltiamo (cf Lc 8,18). Per poter veramente ascoltare ci vuole coraggio, ci vuole un cuore libero e aperto, senza pregiudizi.

In questo tempo nel quale la Chiesa tutta è invitata a mettersi in ascolto per imparare ad essere una Chiesa sinodale, tutti siamo invitati a riscoprire l’ascolto come essenziale per una buona comunicazione.

(Bollettino Sala Stampa della S. Sede del 29 settembre 2021)

Per poter ascoltare ci vuole coraggio e un cuore senza pregiudizi

Ascoltare, con cuore aperto e libero. È questa la chiave per entrare in contatto con il mondo. Per intessere relazioni di valore. Per poter confortare il nostro prossimo e per poter conoscere la verità dei fatti. Coglierne le sfumature. Capirne gli intrecci ed i significati più profondi. Solo con un orecchio teso e un cuore libero dai pregiudizi potremo accostarci veramente all’altro e aprire le porte ad una comunicazione sincera, aperta e reale.

Papa Francesco non è la prima volta che coglie l’occasione per indicare l’ascolto, il buon ascolto, l’ascolto fatto con il cuore, come strada per il buon cristiano, tanto da aver coniato il termine: “l’apostolato dell’orecchio”.

Un bel momento di riflessione e di impegno anche per noi, che lavoriamo nel mondo della comunicazione e dell’informazione, che, come sottolinea Alessandro Gisotti, sull’Osservatore Romano: “siamo abituati a pensare che per comunicare efficacemente bisogna avere l’ultima parola, concludere il discorso, pubblicare il tweet decisivo. Il Papa ci chiede invece di stare in ascolto, di fare un esercizio di umiltà…”.

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