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I testimoni della fede. Roberto Mancini, il mister della squadra azzurra

Il CT della nazionale è un cattolico credente e praticante. Devoto alla Madonna, “la madre di tutti noi”, allena i suoi giocatori sperando di essere prima di tutto “un buon educatore”


Come si dice in questi casi, Roberto Mancini è uno degli “uomini del momento”: CT della nazionale italiana di calcio impegnata agli Europei, ha appena fatto segnare il record di risultati utili consecutivi (30) e riportato entusiasmo nei confronti dell’Italia del pallone come non se ne vedeva da tempo.

Roberto Mancini, però, è più di tutto questo, come ben ha evidenziato la trasmissione di RaiunoA sua immagine” condotta da monsignor Dario Edoardo Viganò. Qui, l’ex calciatore che ha legato il suo nome alla Sampdoria e, sul finire della carriera, alla Lazio, ha parlato della fortuna di essere cresciuto all’oratorio e della sua fede da “credente cattolico, praticante”.
Devoto, in particolare, alla Madonna. “La mamma di tutti noi che – da detto Mancini – ci è sempre vicina”, è noto, in particolare, il suo rapporto con Medjugorje, piccolo paese bosniaco in cui Mancini si è recato più volte.

L’esempio di un buon educatore per i calciatori della nazionale

Inevitabilmente, visto il lavoro di Mancini e il periodo, si è parlato anche di nazionale, con il CT che ha parlato dell’importanza di “avere pazienza” e della sua speranza di essere soprattutto un “buon educatore” per i suoi calciatori.
E legato al calcio è anche un curioso episodio raccontato da Mancini relativo alla sua Prima Comunione, così riportato anche dal sito Aleteia: “Per farmi fare la prima comunione il parroco fece spostare l’orario della partita della mia squadra dell’epoca. Alla fine non ci siamo riusciti, ma abbiamo convinto il nostro prete a ritardare un po’ l’inizio della cerimonia. Segnai anche due gol in quella partita prima della comunione!”

Ma uno dei gol più belli rimane quello che Mancini ha ricordato essere stato “segnato” da suo papà: allenare i ragazzi nella scuola calcio della parrocchia: “Aiutando così tanti bambini”!

 

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