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Il Vangelo dell’Accoglienza. La resurrezione “nell’ultimo giorno” è il nostro destino

Lunedì 2 novembre – commemorazione di tutti i fedeli defunti – don Massimiliano Sabbadini (Consigliere spirituale de La Pietra Scartata) commenta il passo del Vangelo secondo Giovanni

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,37-40)
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Il commento di don Massimiliano

Parole di grande speranza

La solenne Commemorazione di tutti i fedeli defunti ci porta ogni anno sulla soglia del mistero che più ci avvolge e che più fatichiamo anche solo a pensare. La morte dei nostri cari ci lascia normalmente attoniti, privi di parole e di ragioni in grado di consolare il nostro dolore. Le parole di Gesù accendono però in noi la luce di una grande speranza.

Cristo via della vita vera

La resurrezione “nell’ultimo giorno” è il nostro destino, garantito non da nostre operazioni, ma dalla nostra appartenenza al Figlio di Dio: “chiunque vede il Figlio e crede in lui ha la vita eterna”. La volontà di Dio è di accogliere tutti nella casa accogliente che ci ha preparato e dove ci attende per vivere per sempre insieme. Per questo il Padre ci offre anche la strada da percorrere per raggiungere la sua dimora: il Cristo è la via della vita vera.

Attraversare con fiducia i sentieri della vita

Riconoscerlo e seguirlo ci fa attraversare con fiducia i sentieri dell’esistenza, anche quando solcano valli oscure e pendii impervi. Un po’ come un rifugio di montagna: la sua luce nella notte ci fa intraprendere coraggiosi il cammino che scopriamo man mano e che realizziamo grazie alle parole e ai passi di una guida sicura.  E come il percorso fa già parte in qualche modo della meta e viceversa, così è della vita cristiana: la sua fatica è già parte della vita eterna che ne sarà il compimento infinito e gioioso.

Un allenamento per la vita

Pregare per i defunti fa parte delle migliori consuetudini di ogni famiglia e si apprende normalmente sin da piccoli. È un grande ed efficace “allenamento” per la vita, indirizzata quotidianamente verso l’Eterno e guidata sempre dal Risorto che non vuole perdere nessuno di quanti lo seguono da figli di Dio.

don Massimiliano Sabbadini
(don Massimiliano Sabbadini è Consigliere spirituale della comunità La Pietra Scartata dell’Arcidiocesi di Milano, un’associazione privata di fedeli costituita nel 2007 da famiglie adottive e affidatarie che, durante la loro esperienza di accoglienza, si sono sentite chiamate a rendere testimonianza dell’amore di Dio Padre ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare, annunciando loro la speranza di Gesù bambino abbandonato e risorto)

(L’immagine proposta a corredo del testo è stata generata con l’intelligenza artificiale)

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