In vista della Giornata nazionale per la Vita, dal messaggio dei vescovi italiani è nata una preghiera che ricorda tutti i bambini vittime di abbandono, violenze e difficoltà e ringrazia chi di loro si prende cura
Il 1 febbraio si celebrerà la Giornata nazionale per la Vita. Come sempre, la Conferenza Episcopale Italiana ha scritto un messaggio per la ricorrenza già nel mese di novembre (ne abbiamo parlato QUI). Proprio quel messaggio ha poi generato una preghiera di lode a Dio, gratitudine e richiesta di grazie: “Ti ringraziamo per il dono dei bambini”.
I bambini sono un dono per cui rendere grazie
La preghiera inizialmente ringrazia per ciò che Dio Padre, attraverso i bambini, insegna agli adulti: amare con semplicità, riconoscersi dipendenti senza imbarazzo, dare importanza a ciò che sente il cuore, desiderare il bene… Atteggiamenti che Gesù aveva indicato come necessari per accogliere il Vangelo, quando disse che coloro che non diventeranno come bambini non entreranno “nel regno dei cieli”.
La preghiera prosegue benedicendo tutti i bambini che sono anche le “vittime collaterali” delle guerre decise dagli adulti: bambini morti, mutilati, resi orfani, venduti e costretti combattere, rapiti e obbligati a migrazioni faticose…
Per i bambini mai nati
Accorata è anche la richiesta di guardare con affetto “i bambini ‘fabbricati’ in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti”. Bambini che non potranno conoscere i loro genitori biologici e la madre che li ha tenuti nove mesi dentro di sé. Con loro, vengono ricordati anche i bambini “maltrattati o abbandonati a loro stessi” da genitori o educatori.
La preghiera affida al “Cuore misericordioso” del Padre anche tutti i “bambini a cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere”; quelli che soffrono per separazioni e divorzi dei genitori; quelli vittime di abusi; le spose bambine; i bambini colpiti dalla violenza e utilizzati per il traffico di organi. E, ancora, i bambini lavoratori che vengono privati dell’infanzia; quelli che vivono in condizione di degrado e non riescono nemmeno ad andare a scuola.
Rendere grazie per chi si occupa dei bambini
Proprio pensando a tutte queste situazioni, la preghiera chiede di ricompensare chi si prende cura proprio di questi bambini: istituzioni, associazioni, Chiesa e tutti coloro che si adoperano per la prevenzione dello sfruttamento, il sostegno alla genitorialità, la sorveglianza “negli ambiti che mettono a rischio l’integrità fisica, morale e spirituale in età sempre più precoce.
“Donaci – conclude la preghiera – di ritornare a una cultura che riscopra il valore della generatività, del ‘desiderio di trasmettere la vita’ e di servirla con gioia. Concedi ad ogni persona che mette al mondo dei bambini o si occupa dei piccoli, di sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti”.
Amen!
Il testo integrale della preghiera “Ti ringraziamo per il dono dei bambini”, può essere letto sul sito di Avvenire.
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