Nel primo sabato del mese di dicembre 2025, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Paola e Mauro Gozzini (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Milano, Regione Lombardia)
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,35-38-10,1.6-8)
In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Il commento di Paola e Mauro
Gesù si allontanava e due ciechi lo seguivano gridando. Anche nel cammino dell’adozione e dell’affido si segue la voce di Gesù, ma all’inizio, un po’ come ciechi, ci si affida a Lui senza vedere verso dove si sta andando.
Spesso sia le voci delle famiglie che attendono, sia le voci dei bambini soli, si uniscono in un grido accorato “Figlio di Davide, abbi pietà di noi”.
È una preghiera insistente e, soprattutto per i piccoli, è un desiderio molto forte, naturale, è la forza dell’Amore.
Gesù entra in una casa e solo lì i due ciechi si avvicinano, il calore delle persone che vivono assieme sotto lo stesso tetto è luogo di trasformazione, di rinascita, luogo dove avvengono i miracoli del quotidiano e dove assieme si cresce nell’amore, nella gioia, nella fede.
Solo la fede e l’abbandonarsi tra le braccia di Gesù, che accoglie, permettono di vincere l’abbandono e la solitudine.
Come per i ciechi del Vangelo quando un bambino torna ad essere figlio, una famiglia non può tacere il grande dono ricevuto, perché il cuore è ricco di gioia e gratitudine da condividere con le persone che vivono accanto e da comunicare agli altri che si incontrano.
Preghiamo
Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria.
Preghiamo per tutti i bambini che sono in attesa dell’abbraccio di una mamma e di un papà, perché mantengano viva la speranza e continuino a gridare nel loro cuore “Figlio di Davide abbi pietà di noi”.
Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta.
Preghiamo per tutte le famiglie che sono in attesa di incontrare i loro figli, perché continuino a pregare dicendo: “Figlio di Davide abbi pietà di noi”..
Nel terzo mistero della gioia, contempliamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
Preghiamo per tutte le persone che vivono il dramma della guerra, perché Maria Regina della Pace li sostenga e li accompagni nel cammino verso la vera Pace.
Nel quarto mistero della gioia, contempliamo la presentazione di Gesù al tempio.
Preghiamo per tutti i giovani affinché possano incontrare Gesù e seguirlo verso la casa dove affidargli i loro sogni di una vita da vivere in pienezza.
Nel quinto mistero della gioia, contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio.
Preghiamo per tutti noi che stiamo recitando questo santo rosario affinché siamo sempre testimoni dell’Amore di Gesù che accoglie tutti coloro lo seguono con fede.
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