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Tradizioni natalizie: l’albero di Jesse

Realizzare un albero di Jesse può essere un modo diverso, interessante e anche divertente per vivere l’Avvento nel suo senso più profondo: quello di tempo dell’attesa del Natale del Signore

Oggi, quasi tutte le famiglie e, soprattutto, tutti i bambini che attendono l’arrivo del Natale non si immaginano questo tempo senza due elementi fondamentali: il calendario dell’Avvento e l’albero di Natale. Eppure, se prendiamo quest’ultimo, fino a non troppo tempo fa non era una presenza così scontata nelle case degli italiani dove, invece, non poteva mancare un presepe o, per lo meno, una rappresentazione della Sacra Famiglia.

Tradizioni differenti

In alcuni Paesi, addirittura, l’albero di Natale veniva portato in casa solo il giorno della vigilia, rimanendoci, poi, per tutto il tempo liturgico del Natale, ovvero fino a gennaio.
Tutto questo per dire che, con il passare degli anni e a seconda dei luoghi, le tradizioni natalizie si incrociano, si sommano, cambiano… L’Avvento, per esempio, con il proliferare di “calendari” di ogni sorta, che quasi sempre di religioso non hanno nulla, rischia di trasformarsi in un anticipo della festa, molto più che in un’attesa di essa, come vorrebbe il suo vero significato.
Per mettere insieme questo senso di attesa con le tradizioni di oggi, un’idea interessante da proporre anche nelle proprie case potrebbe essere quella di creare un “albero di Jesse”.

Cos’è un albero di Jesse

La sua origine deriva dalla pagina del libro del profeta Isaia in cui si dice “Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici (Is. 11.1). Jesse è il padre del re Davide, ovvero colui dalla cui discendenza è nato anche Gesù, per tramite del suo padre adottivo Giuseppe.
La rappresentazione dell’albero di Jesse pensata per l’Avvento prevede che, all’inizio di tale periodo, si ponga in casa un albero spoglio al quale ogni giorno viene aggiunto un ornamento. Questo ornamento dovrebbe corrispondere a un episodio o un personaggio della Bibbia, così che l’aggiunta di ogni nuova decorazione venga accompagnata con la lettura e la riflessione su un episodio relativo alla vita di Gesù.
Ma nulla vieta che, giorno dopo giorno, all’albero vengano aggiunti gli ornamenti natalizi più tipici, magari accompagnati dalla recita di una preghiera o, comunque, la lettura di un brano del Vangelo.
Per il giorno di Natale, l’albero sarà completamente decorato e il tempo dell’attesa sarà stato vissuto come il vero significato dell’Avvento vorrebbe.

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