Si può iniziare con qualche ora al giorno o con un anno della giovinezza donato agli altri, e capire che la vita intera dev’essere regalata
l modo con il quale devi educarti alla carità è attraverso le circostanze quotidiane della vita, è attraverso l’impegno negli ambiti abituali nei quali trascorri il tuo tempo.
Non è pensabile un’autentica vita di carità che non cominci da chi ti è più prossimo, che non riguardi in primo luogo la famiglia, l’ambiente della scuola o del lavoro, la comunità cristiana, i rapporti con gli amici. Si tratta di partire dai bisogni più concreti e semplici che incontriamo, sapendo che nel cuore di ogni uomo vibra grande il bisogno di Cristo.
Gli alti gesti di carità potranno giungere, se il Signore ce ne manderà l’occasione. Le “cose” grandi e piccole si imparano dando a esse del tempo.
La virtù della carità si forma gradatamente e diventa sempre più nostra vivendola attraverso gesti abituali di impegno altruistico e di volontariato. “Il volontariato può essere una provvidenziale palestra di amore gratuito e di solidarietà, nella quale imparare la ricchezza di una vita donata a tempo pieno e senza risparmi” (Giovanni Paolo II).
Si può iniziare con qualche ora al giorno o con un anno della giovinezza donato agli altri, e capire che la vita intera dev’essere regalata.
Noi vogliamo vivere e imparare la carità di Cristo, l’unica legge della vita che ci attua in pienezza. Il gesto di carità, poi, deve essere concreto: “Non amiamo a parole, né con la lingua, ma coi fatti e nella verità” (1Gv. 3, 18). Non basta sapere che la carità è la norma della vita cristiana; occorre “fare”.
La carità ispira una vita che si fa dono di sé: “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà” (Lc. 17,33).
(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1889)
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.





