I bambini senza famiglia non sono “abbandonati da Dio”. Anzi, Egli è in modo speciale loro Padre e noi, in modo speciale, siamo chiamati a essere loro fratelli
Noi crediamo, dice il catechismo dei bambini, “in un solo Dio, Padre Onnipotente, che continua a compiere in ogni bambino la sua creazione… In un solo Signore Gesù Cristo che si è fatto bambino e nello Spirito Santo, Signore di ogni nuova vita, che vuole dare a ogni bambino la vita nuova, la vita divina”.
“Ciascuno di essi è una persona dotata di intelligenza e di volontà libera, quindi soggetto di diritti universali, inviolabili e inalienabili”.
La parola di Dio mette continuamente in discussione ciascuno di noi, “ogni comunità civile e cultura che opprima i bambini”; chi opprime un bambino, opprime il Signore. Dio vale per se stesso e anche “i bambini valgono prima di tutto per se stessi e non in vista della società di domani o dello stato: lo stato, con le sue leggi, è per i bambini e noi i bambini per le leggi e per lo stato”. Il bambino non è, non può essere strumento o merce di nessuno, neanche dei genitori e delle famiglie. Il bambino vale di più della sua vita. Chi acquista un bambino, anche per strapparlo alla miseria, commette un atto ignobile e deplorevole, come chi se ne serve per le proprie compensazioni o per realizzare svanite ambizioni. Il suo gesto è lesivo della sovranità di Dio Creatore, offensivo della sua Paternità Universale.
Tutti eravamo già suoi, perché come creature non potevamo esistere senza di lui, e ci ha voluto adottare, per essere il nostro Dio e noi i suoi figli. “Così in Dio – scrive il catechismo dei bambini – viene offerta a ogni bambino una paternità e, nella Chiesa, una famiglia”.
L’atto procreativo e adottivo, in questa visione, non è più esclusivo della biologia o della istituzione giuridica.
Lo si veda o no, acquista una valenza religiosa, senza la quale rimane prigioniero di una concezione riduttiva e mortificante.
La creatura umana viene privata della sua intrinseca originaria grandezza e il Creatore del suo diritto esclusivo sulla vita.
Questo messaggio impegna ogni cristiano, ogni chiesa locale, ogni uomo di buona volontà a favorire una più generosa procreazione responsabile e una più consapevole adozione di bambini senza famiglia che “non sono abbandonati da Dio; anzi Egli è, in modo speciale, loro Padre e noi, in modo speciale, siamo chiamati a essere loro fratelli”.
(Carlo Grammatica, Ai.Bi. 1990)
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