Tra l’ego-dramma dilagante nel calcio moderno, il giovane calciatore brasiliano si distingue per la sua fede in Dio e il supporto della sua unita famiglia. Una luce di speranza in un mondo spesso dominato da interessi materiali e competizione sfrenata
Nel contesto attuale del mondo del calcio, dominato da affari, profitti, pubblicità e competizione spietata, spesso si assiste a un “ego-dramma”, in cui l’individuo assume il ruolo di un Dio, decidendo autonomamente il suo posto, il suo schema e la sua strategia per ottenere successo nella vita. L’egocentrismo prevale ovunque, e il mondo del calcio non fa eccezione a questa tendenza generale. Tuttavia, ogni regola generale ha le sue eccezioni, e nel calcio ci sono sicuramente esempi di grandi campioni che non hanno mai nascosto la loro fede.
La stella del Real Madrid
Il giovane calciatore brasiliano Vinicius Junior, nonostante abbia solo 22 anni, si sta affermando come una stella emergente e un leader nella squadra del Real Madrid. Ci sono numerosi segnali che indicano come potrebbe occupare il vuoto nel cuore dei tifosi madridisti lasciato da Cristiano Ronaldo. Tuttavia, Vinicius non riserva le sue sorprese solo ai difensori delle squadre avversarie, ma questo giovane talento brasiliano, cresciuto nella pericolosa e povera favela di Sao Gonçalo a Rio de Janeiro, non ha mai avuto vergogna di dire di essere stato educato nella fede cattolica.
La presenza di Dio
In una recente intervista al quotidiano Marca, ha infatti sottolineato di non essere superstizioso, ma di credere in Dio. Per Vinicius, il Signore non è una scelta opzionale, ma è “tutto”, come ha dichiarato al giornalista. Spesso, sui social media, Vinicius ha citato la Bibbia per esprimere i suoi sentimenti in momenti particolari della sua ancora breve carriera. Ad esempio, quando un infortunio lo ha costretto a stare lontano dal campo per due mesi, ha pubblicato su Twitter un passo di Isaia: “Non ho timore, perché Io sono con te, non sia angustiato il tuo cuore perché io sono il tuo Dio. Ti fortifico, ti aiuto, ti sostengo con la mia destra vittoriosa”. In altre occasioni, ha citato il libro di Giosuè: “Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l’Eterno, il tuo Dio, è con te dovunque tu vada”.
Vinicius ha anche ringraziato Dio e gli ha espresso la sua gratitudine in momenti più felici, come durante la visita medica che ha sancito il suo trasferimento dal Flamengo al Real Madrid: “Caro Dio, grazie per avermi ascoltato, per avermi protetto e perché fai di tutto per vedermi sorridere”. Anche di fronte ai media, dopo aver segnato un gol dopo un lungo periodo di tempo, ha dichiarato: “Sono molto contento per il gol e per aver aiutato la squadra. Gloria a Dio per tutto!”.
L’importanza della famiglia
Vinicius Junior dimostra anche un’altra caratteristica importante che va in controtendenza rispetto agli idoli odierni: il suo legame familiare. È stata la sua famiglia, in particolare i genitori che lo hanno seguito a Madrid, a trasmettergli la fede. Vive con loro, insieme ai suoi tre fratelli, alla nipotina e allo zio, condividendo la stessa casa. Questo è un bellissimo esempio di come una fede profondamente radicata possa proteggere dalle controversie che hanno coinvolto anche importanti figure del club madrileno.
(Fonte: lalucedimaria)
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