Maria ed Enrico Gallozzi: “Anche a noi due il Signore ha chiesto di riempire le nostre giare accogliendo sia i tre figli biologici ma anche due bambini abbandonati, uno dal Brasile e una dalla Cina”

“I figli non sono un diritto, ma sono un dono e come tali vanno accolti”. Sulla scia di questo pensiero, vero e profondo, Enrico Gallozzi e Maria Piscopo, coppia adottiva di Ai.Bi. e membri dell’Associazione La Pietra Scartata – Regione Campania, hanno posto le basi della loro storia familiare.
Enrico Gallozzi e Maria Piscopo, con i loro 5 figli, 3 biologici e 2 adottati, sono l’esempio della bellezza della solidarietà familiare.
Vi proponiamo la loro storia di amore e di adozione, sempre accompagnati dalla fede in Cristo, attraverso il racconto delle loro parole
Siamo Enrico e Maria, sposati da 33 anni.
Il Signore ci ha donato 5 figli: 3 biologici e 2 adottati.
Il Signore ci ha chiamati, così come ha fatto con i suoi discepoli, a collaborare con Lui, ad essere protagonisti e non semplici spettatori.
Ci piace far riferimento al brano del Vangelo di Giovanni in cui viene raccontato il miracolo delle nozze di Cana.
Gesù chiede ai servi di riempire le giare e di portargliele. Loro lo fanno ma questo non è un gesto passivo, piuttosto è un atto di fiducia in Lui: devono diventare suoi collaboratori affinché il Miracolo avvenga. E il miracolo avviene veramente! Quello sarà il vino più buono della festa!
Noi coniugi, così come Papa Francesco ci insegna in Amoris Laetitia, siamo collaboratori di Dio Creatore quando mettiamo al mondo un figlio e siamo collaboratori di Dio Salvatore quando lo adottiamo.
Anche a noi due il Signore ha chiesto di riempire le nostre giare accogliendo sia i tre figli biologici ma anche due bambini abbandonati: uno dal Brasile nel 1999 e una dalla Cina nel 2013.
Erano due bambini che avevano perso la loro dignità perché non erano più figli, o forse non lo erano mai stati, e sono stati trasformati nei nostri figli, dando gioia a tutta la famiglia che insieme ha camminato, ha pregato affinché diventassimo uniti e forti nell’Amore di dio Padre.
L’adozione, quindi, non è un atto di carità, una buona azione, ma è rispondere ad una chiamata: diventare genitori per un bambino senza famiglia e ridargli in questo modo la sua dignità di figlio.
I figli non sono un diritto, ma sono un dono e come tali vanno accolti qualunque sia la loro origine. Ogni bambino ha diritto ad avere una famiglia, una mamma e un papà.
Seppure l’esperienza dell’adozione sia impegnativa e faticosa, proprio come per i servi è stato faticoso prendere le giare e riempirle, il risultato ci ripaga 100 volte tanto!
Vedere un bambino che, grazie all’adozione, rinasce ad una nuova vita è un vero miracolo!
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