L’adozione di un bambino fa guardare con occhi diversi ai bisogni dei più piccoli e può portare la famiglia a “rimettersi in gioco” una volta di più: “Per aprirci all’Amore che rimane, percorrendo la strada che Cristo ci ha mostrato”

Tempo fa, in occasione del mandato per l’apertura della loro Casa Famiglia “il Grembo”, i coniugi Laura e Silvano Carnazza hanno voluto scrivere una testimonianza che, anche a distanza di tempo, contiene parole che fanno riflettere e che indicano come l’accoglienza prenda strade a volte inaspettate ma dalle quali ci si sente irrimediabilmente chiamati.
Un’adozione che cambia il corso dell’esistenza: del figlio e dei genitori
“Il progetto di casa famiglia – scrivono Laura e Silvano – è stato per noi l’evolversi di un cammino d’accoglienza partito con l’adozione del nostro bambino. Un’esperienza talmente coinvolgente e totalizzante che ha suscitato in noi la volontà di mettersi ulteriormente in gioco, sperimentando uno stile di vita familiare nuovo, aperto ai bisogni e alle necessità del territorio, In particolare, aperto ai bisogni di crescita, di amore e di relazione di cui ogni bambino è portatore”.
Questo sentimento è qualcosa che tante altre famiglie e coppie adottive hanno sperimentato. È una spinta nuova, un entusiasmo contagioso che genera un cambiamento: perché il dono di un figlio riesce a far affiorare nelle persone risonanze nuove, facendo guardare con occhi diversi e maggiore sensibilità al mondo dei bambini e dei loro bisogni.
“Da genitori – prosegue il racconto – viviamo come una questione d’amore e giustizia l’adoperarci per il benessere del nostro bambino, ma dentro di noi sentiamo di non poter ritenere esaurito qui il nostro ruolo e di doverci riconoscere responsabili anche per coloro che vivono accanto a noi. Per questo, credendo nei valori della corresponsabilità e della condivisione, abbiamo deciso di metterci a disposizione come famiglia, lasciandoci coinvolgere direttamente e in prima persona dai bisogni che emergono tutto attorno a noi.
Il progetto di una Casa Famiglia per i bambini in difficoltà
Abbiamo concretamente sentito il desiderio di investire le nostre risorse familiari nell’accoglienza di bambini e ragazzi con problematiche di disagio familiare e, attraverso l’accompagnamento quotidiano in famiglia, offrire la possibilità di non sentirsi soli in questo particolare momento della vita, contribuendo a mantenere viva in loro la speranza di un futuro sereno.
La casa famiglia creata si chiama “Il Grembo”, un luogo caldo, intimo, nel quale la vita viene accolta, custodita, nutrita, protetta e fatta crescere, prima di lasciarla libera di andare ed esprimere tutto il bene che ha dentro di sé.
“L’esperienza della fede – concludono i coniugi – è stata determinante nel nostro percorso: sentiamo, infatti, di essere stati chiamati come coppia a lasciare tutte le nostre sicurezze per aprirci all’Amore che rimane, percorrendo la strada che Cristo ci ha mostrato. Siamo infatti sicuri che Dio è presente e ci accompagna ogni giorno invitandoci ad aprirci alla speranza. È Lui che ci chiede di vivere la nostra esistenza come uomini “per gli altri” e che ci fa sperimentare quel ‘centuplo’ già nel presente attraverso gli innumerevoli doni della Sua Provvidenza”.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


