Come ogni anno il pastore della Chiesa ambrosiana si rivolge a tutta la città, alle autorità civili, religiose, militari, economiche proponendo un cammino per la vita degli uomini. «Benvenuto, futuro!» è il titolo del Discorso 2019. Come sempre l’Arcivescovo affronta le principali questioni aperte proponendo con il suo stile mite alcune strade da percorrere insieme.
«Non coltivo aspettative fondate su calcoli e proiezioni. Sono invece uomo di speranza, perché mi affido alla promessa di Dio e ho buone ragioni per aver stima degli uomini e delle donne che abitano questa terra – dice Delpini -. Non ho ricette o progetti da proporre, come avessi chissà quali soluzioni. Sono invece un servitore del cammino di un popolo che è disposto a pensare insieme, a lavorare insieme, a sperare insieme. Non è il futuro il principio della speranza; credo piuttosto che sia la speranza il principio del futuro».
Fondamentale in questo Discorso è proprio il tema della speranza, che fa da filo rosso per le riflessioni dell’Arcivescovo. «Lo sguardo cristiano sul futuro non è una forma di ingenuità per essere incoraggianti per partito presto – sottolinea Delpini -, piuttosto è l’interpretazione più profonda e realistica di quell’inguaribile desiderio di vivere che, incontrando la promessa di Gesù, diventa speranza. Non un’aspettativa di un progresso indefinito, come l’umanità si è illusa in tempi passati; non una scoraggiata rassegnazione all’inevitabile declino, secondo la sensibilità contemporanea; non la pretesa orgogliosa di dominare e controllare ogni cosa, in una strategia di conquista che umilia i popoli. Piuttosto la speranza: quel credere alla promessa che impegna a trafficare i talenti e a esercitare le proprie responsabilità per portare a compimento la propria vocazione».
Il Discorso dell’Arcivescovo Delpini è articolato in diversi paragrafi e qui ci permettiamo di richiamare ed evidenziare quello dedicato ai bambini, “Benvenuti, bambini!“, in cui ritroviamo un passaggio significativo per le famiglie che vivono e testimoniano la speranza ai bambini abbandonati o la cui famiglia vive una stagione di crisi: «Desidero esprimere il mio incoraggiamento e la mia benedizione per tutte le coppie affidatarie e adottive che danno speranza a bambini che sono nati da altri, ma che sono accolti, amati, educati come propri».
Insieme all’Arcivescovo Delpini, tutte le famiglie adottive e affidatarie de La Pietra Scartata allargano ancora una volta e volentieri le proprie braccia: benvenuto, futuro!
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