Roma è una città che sta attraversando molteplici difficoltà. Così il vicario per la diocesi romana, S.Em. Card. Angelo De Donatis, ha rivolto, dalla basilica di San Giovanni in Laterano, l’appello ad “ascoltare il grido della città, le sofferenze familiari, il grido dei poveri e degli stranieri, le situazioni di alienazione o addirittura di sfruttamento vissute nel lavoro, le ingiustizie subite a causa dei sistemi di corruzione e di clientelismo, la rassegnazione di chi non cerca più un senso per la vita”.
Questo, per il cardinale, è il compito affidato alla Chiesa di Roma per il nuovo anno pastorale. Un invito che rimanda a quella necessità di costruire, in una realtà afflitta da un sempre più insistente individualismo, un sistema di “antenne sociali” per captare il disagio, la sofferenza, le richieste di aiuto di chi non ce la fa.
Il cardinale ha indicato “tre passaggi” che saranno vissuti nel corso dell’anno pastorale: “uno da adesso fino a Natale, imperniato sulla memoria; il secondo da gennaio a Pasqua, che sarà dedicato alla riconciliazione; il terzo, da Pasqua a Pentecoste, sull’ascolto del grido della città“. Ascolto che, in vista del prossimo Incontro mondiale delle famiglie che si terrà nel 2021 proprio a Roma, assume un significato ancora più importante. Il cardinal De Donatis ha inoltre indicato il compito di “scrivere queste storie comunitarie, quella delle nostre parrocchie, delle comunità religiose, delle associazioni e dei movimenti, e insieme, in uno specifico incontro quella della nostra Chiesa diocesana”.
Il 20 settembre 2019 si terrà inoltre, sempre in San Giovanni in Laterano alle ore 19.00, un importante momento di riflessione con gli operatori della pastorale familiare che darà l’avvio a questo cammino; a tale importante incontro saranno presenti anche alcune delle famiglie de La Pietra Scartata di Roma.
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