È nella splendida cornice della Cattedrale di Capua che domenica 15 Ottobre 2017 si è svolto, presieduto da Don Gianni Branco, l’incontro delle coppie referenti per la Pastorale Familiare delle parrocchie della Diocesi di Capua. Un incontro che ha registrato la partecipazione di circa 50 coppie e durante il quale si è parlato della meraviglia del matrimonio e, ovviamente … della meraviglia dell’accoglienza adottiva e affidataria. Molte e profonde sono state infatti le riflessioni sui temi della fecondità e della fertilità; tante coppie hanno espresso il desiderio di avvicinarsi all’adozione, cercando informazioni precise su come intraprendere questo percorso.
Gli interventi dei coniugi Antonella Ricciardi e Umberto Pappadia, referenti del ‘punto informativo Ai.Bi.’ di Santa Maria Capua Vetere presso il Centro famiglia, sono stati fondamentali per riflettere e discutere di adozione: Antonella ha emozionato tutti i partecipanti raccontando del suo doppio percorso adottivo, intrapreso anni fa, grazie a cui ha potuto dapprima abbracciare la sua prima figlia, iter nazionale di adozione, per poi abbracciare il secondo bambino, il figlio ‘con gli occhi a mandorla’ al termine del percorso adottivo internazionale.
Antonella si è inoltre lasciata trasportare dal ‘dolore’ che scaturisce dalla consapevolezza del dramma dei bambini abbandonati e quanto sia ‘triste’ leggere taluni proclami sulla fecondazione eterologa, assistita, etc., quando tanti bambini al mondo non hanno una mamma e un papà da abbracciare prima di andare a dormire e per tutta la vita. È proprio affinché ‘gli altri suoi figli’ (nel mondo) non vengano ulteriormente abbandonati da chi può accoglierli e amarli, che Antonella ha condiviso la sua storia.
Antonella Spadafora, referente per la sede della Campania di Ai.Bi. Amici dei Bambini, ha invece spiegato le diverse tappe del percorso adottivo sottolineando come tutti i presenti abbiano un compito molto importante: promuovere nel servizio della pastorale familiare un cambiamento culturale che porti a riconoscere l’adozione come preziosa occasione per restituire dignità filiale ad un bambino abbandonato mentre si esprime una specifica fecondità coniugale, un modo autentico di vivere la vocazione matrimoniale secondo lo spirito cristiano dell’accoglienza.
Nei saluti finali, Don Gianni, ha ricordato la nascita del Centro famiglia di Santa Maria Capua Vetere nel 2010 e la collaborazione con il movimento Ai.Bi. Amici dei Bambini e l’Associazione La Pietra Scartata per promuovere l’accoglienza familiare, adottiva e affidataria, rivolgendosi non soltanto alle coppie sterili, ma a tutte le famiglie che possono sperimentare la fecondità del proprio cuore.
Non sorprende che, all’uscita, tutte le coppie si siano fermate a parlare sia con i referenti di Ai.Bi., scoprendo, tra i presenti, almeno quattro famiglie adottive che si sono già aperte alla fecondità dell’adozione.
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