Anche noi, nelle nostre tempeste, quando siamo presi dalla preoccupazione o dallo smarrimento, vorremmo sentire la voce di Gesù.
Come i discepoli del Vangelo di questa domenica, che nel momento in cui pensano di esser soli sul lago, lo vedono apparire.
E Pietro, col suo entusiasmo, lo vuole raggiungere sul lago, gli chiede di farlo camminare sulle acque.
Al comando di Gesù ci riesce, fino al momento in cui non si fida più e si impaurisce della tempesta del lago.
Camminare sulle acque: anche noi possiamo chiederlo oggi a Gesù.
Significa poter vivere senza essere sopraffatti dai fatti della nostra vita, non solo quelli dolorosi, ma anche quelli apparentemente che ci soddisfano e che poi ci portano lontano dal Signore, su strade che ci fanno affondare, perché lontani da Cristo: proprio come Pietro, nel momento che dubita di Gesù, e vuole camminare da solo sulle acque.
Guardare Cristo, ascoltare la Sua voce: abbiamo bisogno di questo per non essere “affondati” dalla vita.
Con Cristo nemmeno le tempeste della vita ci travolgeranno, potremo vedere che Lui è più grande delle nostre paure.
don Antonio
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