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Li amò sino alla fine. Una lectio per il cammino quaresimale.

rupnik-lavanda-piediCon la Lectio divina dedicata al brano del Vangelo di Giovanni (Gv 13,1-15) curata dal consigliere spirituale don Massimiliano Sabbadini, anche presso la sede nazionale dell’Associazione ha preso avvio il cammino spirituale di quaresima.

Il momento di spiritualità ha coinvolto famiglie, dipendenti, collaboratori e volontari anche dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, nel percorso che ha visto scandire i momenti di lettura e rilettura del brano di Vangelo, quello di un suo accessibile approfondimento grazie all’approccio esegetico proposto da don Sabbadini, seguiti dalla meditatio personale e dalla condivisa oratio.

Nel corso della meditatio don Sabbadini ha riproposto l’itinerario del vangelo e sollecitato la riflessione con alcuni quesiti che qui volentieri riproponiamo e condividiamo:

Li amò sino alla fine. La logica dell’amore e del servizio, che Gesù realizza fino in fondo, non conosce limiti invalicabili ed è alternativa rispetto a sistemi improntati a potere e prestigio. Condivido questa logica? Mi ispiro ad essa continuamente? Dove “si blocca” la mia capacità di amare? Sotto quale soglia di “dignità” o a quali condizioni non sono disposto a servire?

Il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota di tradirlo”. Gesù porta a compimento l’amore dove è più evidente ciò che vi si oppone. Gesù ama anche chi tradisce e così combatte il male. Come tratto chi mi tradisce? Come reagisco nelle situazioni diaboliche che insidiano la mia vita, le mie relazioni, la mia comunità, … il mondo?

Se non ti laverò non avrai parte con me”. Partecipare alla vita di Cristo è la condizione della nostra autenticità e felicità e dipende dall’accogliere più la sua umiltà che la sua potenza. Lasciarsi amare da Dio – e come vuole Lui – è sorgente del nostro amore. Quali sono i segni dell’amore umile e fedele che Dio mi offre in Gesù Cristo? Che cosa faccio per accostarmi alla carità di Gesù per me? Quando non mi lascio amare?

anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri”. Fare come Gesù è il compito della vita “da cristiani” ed è reso possibile dal dono di ciò che Lui fa per me. La mia fede si misura nella concretezza di ciò che faccio. Quali persone, in quali situazioni, mi costa di più amare? Che cosa posso fare – subito e concretamente – per amarli “coi fatti e nella verità”? (cfr 1Gv 3,18)

Un ulteriore appuntamento è ora in programma per giovedì 6 aprile 2017 con una seconda Lectio, mentre martedì 11 aprile sarà proposta una celebrazione eucaristica in prossimità della santa Pasqua.

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