In occasione della XXV Settimana di formazione e studi delle famiglie Ai.Bi., svoltasi a Santa Marinella dal 20 al 26 agosto 2016, è stato programmato il quotidiano coinvolgimento dei partecipanti nel servizio per l’animazione della preghiera secondo la liturgia delle Ore. Durante la preghiera quotidiana sono state proposte delle brevi riflessioni con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza, prendendo spunto dal brano del Vangelo del giorno. Pubblichiamo e condividiamo le riflessioni e meditazioni di volta in volta proposte dalle famiglie.
Per questo sesto appuntamento proponiamo la riflessione proposta dai coniugi Lisia e Antonio Gorgoglione del Gruppo Famiglie Locali della Puglia.
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio” (Lc 1, 29-30)
Signore, anche noi ogni giorno cerchiamo di pronunciare il nostro “Eccomi”, ma… quanto è difficile!
Quante volte ci sentiamo inadeguati e, a volte, svuotati quando, nel “fare”, ci allontaniamo da te.
E allora Signore, noi vogliamo seguirti e servire il bambino abbandonato – Gesù abbandonato – proprio come Maria!
Vogliamo seguire Gesù abbandonato come ci insegna San Luigi di Monfort, cioè servire dando tutti noi stessi, tutto ciò che possediamo e tutto ciò che possiamo acquistare, donandolo al Signore.
Vogliamo, Signore, servirti per sempre! Vogliamo essere come Maria: servi del Signore e schiavi per Amore! Ma quanto è difficile!
E allora ecco che il nostro aiuto viene da Maria… solo Lei può unirci a Cristo; la Santa Vergine è l’unica via per incontrare Gesù abbandonato!
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