Sabato 3 gennaio 2026, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Silvia e Stefano Zappa (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Milano, Regione Lombardia)
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,29-34)
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Il commento di Silvia e Stefano
Nessuno di noi conosceva il proprio figlio prima di incontrarlo. Lo sentivamo nel cuore, crescere giorno dopo giorno, durante il periodo dell’attesa, ma non sapevamo chi fosse e come fosse. Poi, al primo sguardo, in un attimo ci siamo sentiti mamma e papà; sì, è successo lo stesso con tutto i tre i figli che abbiamo adottato. È proprio così: l’incontro suggella la genitorialità, come se fosse da sempre. È la magia dell’adozione.
Il dopo è sicuramente complicato, difficile, pesante da sopportare in molti momenti e non finisce mai.
I nostri figli crescono e il nostro accompagnamento verso la serenità ha una durata molto molto lunga e tortuosa e faticosa. Tante volte il dubbio di aver troppo osato ci ha colto di soprassalto, ma poi, sempre, una domanda veniva spontanea: cosa sarebbe successo se non avessimo detto sì a quanto il Signore ci poneva sul nostro cammino? Non abbiamo la risposta a questa domanda, ma solo il pensiero, ci riporta all’amore che proviamo per i nostri figli che non ci permette di pensare a situazioni differenti.
Preghiamo
Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima
Preghiamo perché le coppie di sposi siano coraggiose nell’amore e non si spaventino davanti alle difficoltà dell’adozione.
Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Preghiamo perché coloro che stilano le relazioni sulle coppie e i giudici siano all’altezza del prezioso compito loro assegnato.
Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
Preghiamo perché i familiari e amici che gravitano intorno ad una coppia di sposi desiderosa di adottare, siano di aiuto e conforto in ogni momento della loro vita.
Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Preghiamo perché le preghiere per i bambini abbandonati non finiscano mai finché rimanga un solo bambino che non abbia potuto abbracciare la sua mamma e il suo papà.
Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel Tempio
Preghiamo perché la società odierna abbandoni la competitività per un aiuto fraterno e condiviso: solo così i nostri figli potranno crescere sereni.
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