Recitare il Rosario può essere difficile e può non piacere. Ma, sull’esempio dei Santi, perseverare nella preghiera è uno “sforzo” che avvicina comunque a Dio
Il Rosario è una delle preghiere a cui il popolo dei credenti cattolici è maggiormente devoto; non a caso, il mese di ottobre è dedicato proprio a questa tipologia di preghiera. Nello stesso tempo è anche una preghiera “difficile” da comprendere per chi non ne è avvezzo, e non così semplice da recitare per coloro che vi si avvicinano, magari in età già un po’ avanzata.
Le difficoltà di pregare il Rosario
Lo spiega bene un articolo di Aleteia.org, che racconta l’approccio alla preghiera del Rosario proprio da parte di una persona che fino ai 30 anni non ne aveva mai sentito parlare e che proprio verso quell’età ha iniziato ad avvicinarsi alla Fede cattolica.
Come tante altre, anche questa persona aveva di fronte a sé l’esempio di molti fedeli che recitavano il Rosario con grande frequenza e trasporto ma, anche provandoci, l’esperienza personale rimaneva difficoltosa, non riuscendo a mantenere la concentrazione.
L’esempio di Santa Teresa di Lisieux
Studiando più approfonditamente la questione, ci si può imbattere anche in alcuni Santi che con il Rosario hanno avuto delle difficoltà. Santa Teresa di Lisieux, per esempio, ammetteva come recitare il Rosario fosse per lei “più difficile che indossare uno strumento di penitenza”. Anche lei si sforzava di recitarlo, ma senza riuscire a “fissare nella mente” i suoi misteri.
La decisione della Santa, tuttavia, fu quella di continuare a recitare il Rosario con costanza, confidando che la Madonna, come Madre, avrebbe compreso le sue difficoltà e avrebbe apprezzato l’impegno di chi comunque non smette di provarci.
Anche l’autore dell’articolo, oggi sacerdote, scrive come l’unico consiglio che lui stesso si sente di dare a chi gli racconta delle proprie difficoltà nel recitare il Rosario sia “la rivelazione di Santa Teresa”: la cosa importante della preghiera è l’amore e, dunque, anche nel caso si “ami male”, avendo l’impressione di non raggiungere l’obiettivo, l’importante rimane amare, senza arrendersi.
Amare senza arrendersi mai
Perché questo è ciò che si fa quando si ama: non importa se oggi abbiamo “amato male”, domani ci riproveremo e dopodomani ancora. Alla fine, non si raggiungerà mai un amore del tutto perfetto, ma gli sforzi verranno accolti da chi è capace di un amore più grande, ricomprendendoli all’interno di un “tutto” capace di completare le nostre stesse mancanze. “Ogni Rosario recitato con sincera intenzione – si legge nell’articolo di Aleteia – si raccoglie nell’amore della Madonna e viene offerto a Dio come un dono gradito”.
Consigli pratici per pregare meglio
Tenendo bene in considerazione quanto detto finora, ci sono comunque consigli pratici che si possono seguire per migliorare il modo di recitare il Rosario.
Prima di tutto può essere di conforto pensare che tutti fanno fatica a recitare questa preghiera e che, comunque, ogni sforzo viene premiato e ogni preghiera viene accolta.
Il secondo consiglio è di scegliere di recitare il Rosario nel momento giusto, non quando si è di fretta o si è troppo stanchi.
Ulteriore consiglio è quello di considerare come sia possibile che ciascuno abbia una preghiera con la quale si sente più in sintonia e, dunque, se si fatica a recitare il Rosario, ci si possa trovare più in sintonia con altre preghiere. Ciò però non toglie di continuare a recitare il Rosario, come anche i santi raccomandano: tornare a riflettere sui misteri, provare e riprovare a recitare le decine di Ave Maria, è comunque uno sforzo che verrà premiato e “ascoltato” da Dio.
Il Rosario dei bambini abbandonati
Un altro consiglio che “La Pietra Scartata“ può aggiungere, allora, è quello di provare a recitare il Rosaio in compagnia, unendosi alle voci di tutte le famiglie che ogni primo sabato del mese si ritrovano per dire insieme il Rosario dei bambini abbandonati. Nella consapevolezza che ogni voce che si unisce alle altre nella preghiera è una voce in più che arriva a Dio.
Rosario dei Babini Abbandonati di ottobre
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