Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Il Vangelo dell’Accoglienza. Accogliere l’altro figlio: il fuoco dell’amore di Cristo

Domenica 17 agosto (XX domenica del Tempo Ordinario), Vilma e Sergio Barel (Gruppo Famiglie Friuli Venezia Giulia) commentano il passo del Vangelo secondo Luca (Lc 12,49-53)

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Il commento di Vilma e Sergio

Il brano di Vangelo parla di un “fuoco” che Gesù è venuto a portare sulla terra. Questo fuoco però non è distruttivo, ma rigenerante. Nella nostra esperienza adottiva questo “fuoco” è rappresentato dalla passione e l’impegno che spinge una coppia a scegliere l’adozione.

È un fuoco che accende il desiderio di accogliere, di amare e di dare una famiglia a chi ne è privo.
Quando Gesù continua dicendo di essere venuto a portare la divisione “tra padre e figlio, madre e figlia”, a un primo sguardo la frase può sembrare in contrasto con l’ideale di unità familiare. Questa divisione non è una rottura, ma un atto di discernimento e di scelta. È la separazione dal modo di pensare comune, che considera la famiglia solo in termini di legami di sangue.
La scelta dell’adozione è, in un certo senso, una “divisione” da questo modello. È la scelta di abbracciare una nuova e radicale forma di genitorialità, fondata non sulla biologia, ma sulla Fede e sull’amore. È la scelta di accogliere “l’altro nostro figlio”, la “pietra scartata”, che il mondo ha messo da parte e di riconoscerne il valore inestimabile, facendola diventare il centro della propria vita. In questo senso, la “divisione” di cui parla Gesù è l’azione necessaria per creare una nuova unità, una famiglia ancora più forte.
Gesù ci chiede di fare una scelta radicale, di rompere con le nostre convenzioni per abbracciare il Vangelo. L’adozione è la testimonianza vivente di questa scelta. Accogliendo un bambino che il mondo, per un motivo o per un altro, ha “scartato”, lo trasformiamo nella “testata d’angolo” della nostra famiglia.
Il bambino, “pietra scartata” dal mondo, diventa così un simbolo di speranza e di rinascita. La nostra famiglia, pur “divisa” dal modello tradizionale, diventa l’esempio più chiaro della Fede e dell’amore di cui parla il Vangelo. Non siamo più solo una famiglia biologica, ma una famiglia di Fede, che, proprio come la Chiesa, accoglie tutti i “figli di Dio”, senza distinzione. La nostra scelta è un segno tangibile di quanto la Fede possa rigenerare e creare una nuova, solida e amorevole famiglia.

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA



Lascia un commento