Nello spazio di un attimo, Gesù viene proiettato nell’amara realtà di una morte inutile, di una vita che è finita, di un nulla immanente, di un niente per sempre
E Gesù gridò, a gran voce: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” (Mt 27,46).
E si fece buio su tutta la terra.
In quell’attimo, mentre le tenebre scendono sempre più fitte intorno alla croce…
In quell’attimo, in quell’ultimo momento di lucidità che la morte, malignamente, lascia all’uomo…
In quell’attimo, dalla gioia e dal desiderio del ricongiungimento, tanto atteso, con il Padre; dalla soddisfazione della missione compiuta con il sacrificio della propria vita; dalla certezza di una eternità “nella gloria” infinita alla destra del Padre, Dio Onnipotente…
Nello spazio di quell’attimo, Gesù viene proiettato nell’amara realtà di una morte inutile, di una vita che è finita, di un nulla immanente, di un niente per sempre: Dio, il suo Dio lo ha abbandonato!
(22 fine)
Per un approfondimento sulla contemplazione dell’abbandono di Gesù: “… ma Dio tace“
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.






