Gesù, nei Vangeli, si è dimostrato intransigente su un prcetto morale in particolare: non giudicare mai. Perché “la salvezza passa per l’umiltà”
IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 7 marzo (ore 21.00)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Preghiera dello Spirito Santo
Padre, manda nel tuo nome lo Spirito Santo che ci insegnerà ogni cosa,
che ci ricorderà la parola di Gesù, che resterà con noi per sempre.
Lo Spirito ci consolerà, lo Spirito ci sosterrà nelle vie difficili del mondo,
lo Spirito ci guiderà alla verità per essere veri nell’amore.
Lo Spirito ci aprirà alle cose future, lo Spirito ci donerà ciò che è tuo.
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Stralcio dall’udienza generale di Papa Francesco di mercoledì 6 marzo 2024: Catechesi. I vizi e le virtù. 10. La superbia.
“… Nel nostro percorso di catechesi sui vizi e le virtù, oggi arriviamo all’ultimo dei vizi: la superbia… In realtà, dentro questo male si nasconde il peccato radicale, l’assurda pretesa di essere come Dio… È un male con un evidente aspetto fisico: il superbo è altero… È un uomo facile al giudizio sprezzante: per un niente emette sentenze irrevocabili nei confronti degli altri, che gli paiono irrimediabilmente inetti e incapaci. Nella sua supponenza, si dimentica che Gesù nei Vangeli ci ha assegnato pochissimi precetti morali, ma su uno di essi si è dimostrato intransigente: non giudicare mai… C’è poco da fare con una persona ammalata di superbia. È impossibile parlarle, tantomeno correggerla, perché in fondo non è più presente a sé stessa. Con essa bisogna solo avere pazienza, perché un giorno il suo edificio crollerà… Nei Vangeli Gesù ha a che fare con tanta gente superba, e spesso è andato a stanare questo vizio anche in persone che lo nascondevano molto bene… Pietro sbandiera la sua fedeltà a tutta prova: “Se anche tutti ti abbandonassero, io no!” (cfr Mt 26,33). Presto farà invece l’esperienza di essere come gli altri, anche lui pauroso davanti alla morte che non immaginava potesse essere così vicina. E così il secondo Pietro, quello che non solleva più il mento ma che piange lacrime salate, verrà medicato da Gesù e sarà finalmente adatto a reggere il peso della Chiesa. Prima sfoggiava una presunzione che era meglio non sbandierare; ora invece è un discepolo fedele che, come dice una parabola, il padrone può mettere “a capo di tutti i suoi averi” (Lc 12,44). La salvezza passa per l’umiltà, vero rimedio ad ogni atto di superbia”.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
La preghiera delle famiglie
Sara e Fabio chiedono a tutti noi di pregare così: “- Le ferite sono sacre, c’è Dio nelle ferite, come una goccia d’oro. Tu puoi essere un guaritore ferito, che dalla tua ferita ricavi farmaci per altri – (E. Ronchi). Signore, noi ti preghiamo perché la nostra debolezza diventi una forza, la forza di comprendere meglio il dolore degli altri: potremo così percorrere tutti insieme la via della guarigione, in attesa della luce piena della tua e nostra Pasqua”.
Le preghiere costanti:
(in questa sezione inseriamo, su richiesta, le preghiere che hanno necessità di esser espresse ogni settimana)
Elisabetta e Vincenzo chiedono di pregare per una mamma adottiva di una famiglia a loro cara, che si trova a fronteggiare un momento difficile della propria vita, combattendo con le armi della determinazione, del sorriso per gli altri e della Fede che la guida. La preghiera va anche per il marito ed i figli, che possano essere la sua forza e il suo sostegno, oltre a quello amorevole del Signore.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
PENSIERO DELLA SETTIMANA
“Così anche noi dobbiamo essere vuote di ogni superbia,
di ogni gelosia, di ogni egoismo prima che Dio possa riempirci”
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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