In questo racconto, Tatiana rievoca la sua esperienza di Adozione Internazionale e il suo ritorno in Bolivia per riscoprire la sua cultura
Tatiana è nata a La Paz, dove ha vissuto per tre anni in un orfanotrofio. Poi un giorno arrivarono mamma e papà e Tatiana se ne volò via, fino in Emilia Romagna. In famiglia ad accoglierla, una sorella e un fratello brasiliani di nascita.
Una nuova casa
“È stato importantissimo per me trovare a casa due punti di riferimento come loro: spesso da piccola prendevo mia sorella come esempio, mi ha aiutato molto nella crescita. Anche i miei fratelli sono stati un dono, non solo, ovviamente, i miei genitori”.
La bellezza dell’adozione
Per Tatiana la bellezza dell’adozione ha molte facce, tanti dettagli.
“Riconosco il dono nell’adozione perché si offre la possibilità a un bambino di rifarsi una vita. Lo dico non solo perché l’ho vissuto ma perché l’ho visto – racconta – Quando incontri i bambini degli istituti ti riempiono il cuore: in quel momento sai che non hanno nessuno intorno a loro e solo l’adozione può dare loro l’opportunità di una vita vera”.
La scoperta delle origini
Nel suo racconto Tatiana, ricorda il viaggio in Bolivia del 2012 insieme a suo padre.
“È stata un’esperienza che mi ha molto aiutato. Prima di questo viaggio non avevo mai pensato di tornare nel mio Paese natale né mi ero posta molte domande in merito al mio passato. Poi quando mio padre me lo ha proposto, ho detto spontaneamente e subito: sì!”.
E cosa è accaduto? “Mi sono ri-innamorata del mio paese, sono tornata a casa più contenta di come mai avrei immaginato! Ho visitato due istituti, il mio è a La Paz. Quando sono entrata sono stata avvolta da bambini che volevano venirmi in braccio, non ho quasi fatto in tempo a rendermi conto. È una struttura in condizioni migliori rispetto ad altri istituti della zona, divisa in reparti per neonati e più grandicelli, fino ai 6 anni. Nell’altro invece c’erano bambini grandi e disabili. Qui ho provato molta tristezza”.
Tatiana non si lascia scoraggiare e guarda al futuro con speranza e determinazione. Ha anche un sogno nel cassetto: tornare in Bolivia per qualche mese, magari nell’orfanotrofio dove ha vissuto, ma questa volta come volontaria di Amici dei Bambini.
“Spesso le famiglie non ne parlano o ne hanno paura, prima dell’adozione, ma io ridimensiono molto questi aspetti. Conduco una vita normalissima, leggo, scrivo, studio, ho amici… diciamo che quando ricevo troppe informazioni… faccio reset, come un PC!”
Tatiana è un esempio di come l’adozione possa cambiare in meglio la vita di un bambino e di una famiglia. Con il suo sorriso e la sua grinta, ci mostra che non ci sono limiti a quello che si può fare con l’amore e la volontà.
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