Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Il Vangelo dell’Accoglienza. Lodare Maria vivendo da figli di Dio

Sabato 15 agosto – solennità della Assunzione della Beata Vergine Maria – don Massimiliano Sabbadini (Consigliere spirituale de La Pietra Scartata) commenta il passo del Vangelo secondo Luca proposto dalla liturgia alla vigilia della solennità.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,27-28)
In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Il commento di don Massimiliano

Un’antica devozione dedicata alla maternità di Maria

L’esclamazione della donna ha dato origine alla devozione della “Madonna del latte” che si è diffusa ovunque per diversi secoli, prima che il Concilio di Trento intervenisse a correggerla e limitarla. Il messaggio era chiaramente quello di sottolineare l’umanità di Cristo, a integrazione di un eccesso del passato che tendeva forse a enfatizzare la natura divina e il carattere spirituale della sua presenza.

Una seconda, preziosa, beatitudine

Nel brano evangelico colpisce la spontanea concretezza della beatitudine che la popolana rivolge indirettamente a Maria per lodare il Signore. Si capisce che era affascinata da tutto di lui, anche dalla sua bellezza.
Noi non abbiamo sotto il nostro sguardo le fattezze fisiche di Gesù, ma abbiamo, ben più preziosa, la sua rivelazione, rivolta anche a tutti coloro che non lo hanno incontrato di persona: “beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

Intimità con la Parola vivente che svela identità e volontà di Dio

Gesù Cristo è, ieri, oggi e sempre, la Parola vivente che svela la volontà di Dio, che rischiara il nostro cammino e che guida le nostre decisioni. Accogliere e imitare in tutto il Verbo fatto carne, sarà sempre e per tutti la sorgente inesauribile della vera gioia, permanente ed eterna, della quale è piena Maria che ha cullato e nutrito il Bambino divino per breve tempo e poi lo ha seguito per sempre.
Anche per la Madonna la più profonda e autentica beatitudine è, infatti, quella di aver ascoltato e messo in pratica in ogni modo la parola di Dio, conosciuta attraverso le Scritture, accolta nell’annunciazione e praticata poi secondo l’insegnamento di suo Figlio, il Signore e Maestro.

Comprometterci con Maria nell’umanità di Gesù per condividere la sua divinità

Le preghiere che rivolgiamo all’Assunta nell’odierna solennità siano sanamente “interessate”: non le rivolgiamo dei grandi complimenti per poi tenerci sostanzialmente a distanza da ciò che ha riempito tutta la sua esistenza. Le chiediamo, invece, di comprometterci come lei con tutta l’umanità di Cristo per partecipare della sua divinità.
In altre parole, ci renda attenti e generosi ad accogliere in noi tutto ciò che è pienamente e autenticamente umano, difendendolo in ogni persona e promuovendolo in tutte le nostre relazioni personali e sociali.
La più bella lode alla Vergine Madre sarà anche oggi il nostro impegno a vivere da figli di Dio. Come suo Figlio!

don Massimiliano Sabbadini
(don Massimiliano Sabbadini è Consigliere spirituale della comunità La Pietra Scartata dell’Arcidiocesi di Milano, un’associazione privata di fedeli costituita nel 2007 da famiglie adottive e affidatarie che, durante la loro esperienza di accoglienza, si sono sentite chiamate a rendere testimonianza dell’amore di Dio Padre ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare, annunciando loro la speranza di Gesù bambino abbandonato e risorto)

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA

Lascia un commento