Domenica 8 settembre (XXIII domenica del Tempo Ordinario). Cristina e Claudio Cafarelli (Gruppo famiglie Ai.Bi. Regione Lombardia) commentano il passo del Vangelo secondo Marco (Mc 7,31-37)

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,31-37)
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Il commento di Cristina e Claudio
La Parola di oggi ci parla di un Gesù che vuole incontrare gente, che “esce”, “passa”, “viene”… e invita anche noi famiglie a non chiuderci in casa, ad uscire, creare occasioni di incontro. Sembra proprio dirci: “C’è tanto bene da fare in giro, cosa aspettate?”. Poi, di fronte a un sordomuto, una persona fragile, in difficoltà, sceglie di incontrarlo… anche “a rischio” di cambiare qualche suo programma.
A noi capita spesso di trovarci in situazioni simili, ma quante volte giriamo la testa dall’altra parte? Non necessariamente per cattiveria; magari perché non abbiamo tempo, dobbiamo correre per prendere una figlia ad atletica oppure per portarne un altro a scout…
E quante volte continuiamo a “uscire”, “passare”, “venire” per creare altre occasioni di incontro, senza aver valorizzato quelle in cui già ci troviamo? Non necessariamente per indifferenza, dunque; magari perché vogliamo fare del bene da un’altra parte o in un modo diverso.
Infine, lo prende in disparte, fa quello che fa e, poi, “comandò loro di non dirlo a nessuno”. Ma “più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano”. Quanto è discreto? Anche noi, come sposi, siamo chiamati a “uscire” e raccontare la Bella Notizia che è “essere famiglia”: sia che restiamo in due, sia che abbiamo la Grazia di accogliere dei figli biologici.
Noi ci siamo trovati anche a uscire, a cercare altre occasioni di incontro e ad accogliere un’altra figlia, questa volta in affido. L’abbiamo presa con noi e cerchiamo di non “pubblicizzare” troppo la cosa: lo facciamo per tutelarla, per farla sentire figlia al 100% e anche più (visto che ha anche altri genitori).
La Parola di oggi ci dà un motivo in più e una conferma: il bene si vede anche se non lo racconti.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.







