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Il percorso adottivo è a tutti gli effetti un cammino fianco a fianco con Gesù

Domenica 12 maggio (Ascensione del Signore). Donatella e Stefano Mazzoli (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Bologna, Regione Emilia Romagna) commentano il passo del Vangelo secondo Marco (Mc 16,15-20)

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,15-20)

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano

Il commento di Donatella e Stefano

In questo brano del Vangelo Gesù conclude la sua presenza terrena ascendendo al cielo per unirsi al Padre; d’ora in poi non sarà più visibile fisicamente agli uomini, ma tornerà ai discepoli attraverso lo Spirito Santo che li renderà capaci di fare cose grandi, rendendo sempre attuale ciò che lui ha detto.
Prima di salire in cielo per sedere alla destra di Dio, Gesù dice le parole: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”; con questo passaggio di consegne Gesù dà mandato agli apostoli di proseguire l’annuncio del Vangelo e chiede, allora a loro e oggi a noi, di essere testimoni di lui, morto per i nostri peccati e resuscitato; ci affida il compito di essere testimoni dell’amore di Dio e di portare la buona notizia a tutto il mondo, nessuno escluso.
Chi crederà in Cristo risorto e accoglierà il Vangelo, testimoniando con la vita il messaggio d’amore che Gesù ci ha dato, sarà salvato.
Pensiamo che il percorso adottivo si possa considerare a tutti gli effetti un cammino fianco a fianco con Gesù, un impegno che ci vede uniti come coppia nel condividere il progetto di accoglienza come strada da percorrere con il suo aiuto. È un’esperienza che coinvolge in prima persona, un cammino in cui vengono messi alla prova i sentimenti, le emozioni, la pazienza, la perseveranza, la rinuncia, ma soprattutto richiede un tempo di attesa che noi abbiamo sentito la necessità di riempire con attività di volontariato in ambito parrocchiale. Attività che ci hanno fatto riscoprire l’importanza di aiutare gli altri, rendendoci consapevoli che la strada migliore per vivere alcune particolari scelte della vita è mettersi al servizio del prossimo.
Questo brano del Vangelo ci ha fatto riflettere anche sull’importanza per le famiglie adottive nell’essere testimoni della propria esperienza; l’arrivo in famiglia del proprio figlio è una grande gioia che annulla tutte le difficoltà precedentemente incontrate. Soprattutto in questo periodo di particolare difficoltà per l’adozione, come genitori adottivi dobbiamo dare la nostra testimonianza e condividere la gioia dell’accoglienza con le altre famiglie e sostenere le coppie che si avvicinano a questo percorso.

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