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Ama senza pretendere, parla senza offendere, ascolta senza giudicare

Papa Francesco: “Chi è temperante sa piangere e non se ne vergogna, ma non si piange addosso. Sconfitto, si rialza; vincitore… Non cerca gli applausi, ma sa di avere bisogno degli altri…”

IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 18 aprile (ore 21.00)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Preghiera allo Spirito Santo

Padre, manda nel tuo nome lo Spirito Santo che ci insegnerà ogni cosa,
che ci ricorderà la parola di Gesù, che resterà con noi per sempre.
Lo Spirito ci consolerà, lo Spirito ci sosterrà nelle vie difficili del mondo,
lo Spirito ci guiderà alla verità per essere veri nell’amore
!

Stralcio dall’udienza generale di Papa Francesco di mercoledì 17 aprile 2024: Catechesi. I vizi e le virtù. 15. La temperanza.
“… Oggi parlerò della quarta e ultima virtù cardinale: la temperanza… Il termine greco significa letteralmente “potere su sé stessi”. La temperanza è un potere su sé stessi. Questa virtù è dunque la capacità di autodominio, l’arte di non farsi travolgere da passioni ribelli… Dunque, la temperanza, come dice la parola italiana, è la virtù della giusta misura. In ogni situazione, si comporta con saggezza, perché le persone che agiscono mosse sempre dall’impeto o dall’esuberanza alla fine sono inaffidabili. Le persone senza temperanza sono sempre inaffidabili. In un mondo dove tanta gente si vanta di dire quello che pensa, la persona temperante preferisce invece pensare quello che dice. Capite la differenza? Non dire quello che mi viene in mente, così… No, pensare a quello che devo dire. Non fa promesse a vanvera, ma assume impegni nella misura in cui li può soddisfare… Se la persona temperante sa controllare la propria irascibilità, non per questo la vedremo perennemente con il volto pacifico e sorridente. Infatti, qualche volta è necessario indignarsi, ma sempre nella giusta maniera. Queste sono le parole: la giusta misura, la giusta maniera. Una parola di rimprovero a volte è più salutare rispetto a un silenzio acido e rancoroso. Il temperante sa che nulla è più scomodo del correggere un altro, ma sa anche che è necessario: altrimenti si offrirebbe libero campo al male. In certi casi, il temperante riesce a tenere insieme gli estremi: afferma i principi assoluti, rivendica i valori non negoziabili, ma sa anche comprendere le persone e dimostra empatia per esse. Dimostra empatia… Chi è temperante apprezza la stima degli altri, ma non ne fa l’unico criterio di ogni azione e di ogni parola. È sensibile, sa piangere e non se ne vergogna, ma non si piange addosso. Sconfitto, si rialza; vincitore, è capace di tornare alla vita nascosta di sempre. Non cerca gli applausi, ma sa di avere bisogno degli altri…”

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)

La preghiera delle famiglie

Giovanna e Roberto chiedono a tutti noi di pregare così: “Ti preghiamo Signore Gesù per la pace nel mondo. Guida i governanti delle nazioni verso decisioni sagge e ponderate, allontana dal loro cuore il desiderio di potere e di vendetta e proteggi quanti soffrono per le guerre in corso. Affidiamo con cuore sincero alla Tua e nostra madre tutte le vittime innocenti.”

Le preghiere costanti:

(in questa sezione inseriamo, su richiesta, le preghiere che hanno necessità di esser espresse ogni settimana)

Elisabetta e Vincenzo chiedono di pregare per una mamma adottiva di una famiglia a loro cara, che si trova a fronteggiare un momento difficile della propria vita, combattendo con le armi della determinazione, del sorriso per gli altri e della Fede che la guida. La preghiera va anche per il marito ed i figli, che possano essere la sua forza e il suo sostegno, oltre a quello amorevole del Signore.

Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.

(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).

Padre nostro…

PENSIERO DELLA SETTIMANA

“Ama senza pretendere,
parla senza offendere,
ascolta senza giudicare”

(Karol Wojtyla)

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it

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