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La via Crucis de “La Pietra Scartata”. III stazione: la croce insostenibile (3)

La sterilità irreversibile è per due giovani sposi un’autentica prova, che può condurre a diversi esiti tra cui la riscoperta del senso autentico del proprio matrimonio in una possibile feconda vocazione nella sterilità: ma non senza essersi fatti carico liberamente della propria croce

Prosegue la via crucis de “La Pietra Scartata”, con letture, riflessioni e commenti tratti e ispirati dall’opera di Marco Griffini “…ma Dio tace” e curata dal Gruppo Familiare Ai.Bi. della Campania e, in modo particolare, dalla nostra Maria Piscopo che seguirà la nostra preghiera ogni giorno fino alla domenica di Pasqua, accompagnandoci da lassù.
QUI per leggere la prima stazione
QUI per leggere la seconda stazione

TERZA STAZIONE
GESÙ CADE LA PRIMA VOLTA SOTTO LA CROCE

– O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.
– Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

La croce insostenibile.

Uno o più lettori

Trascorso il tempo dell’ira, subentra istantanea la lucidità della razionalità: «L’incredulità è stato il sentimento dominante: noi così giovani e pieni di tanti sogni non avremmo mai potuto immaginare la negazione di un qualcosa che senti essere parte di te, di noi, “nuova famiglia”. Com’è possibile che il nostro amore non possa concretizzarsi in qualcosa di visibile, di nostro?».
Si inizia comunque a farsene una ragione: non possiamo avere figli e la “colpa” è mia: «è difficile spiegare cosa si prova anche perché ero io sterile, mentre mio marito era sano come un pesce. Ho cercato di mandarlo via, di allontanarlo da me».
La delusione, cocente e debilitante, di essere costretti a rinunciare a ciò che si era promesso e sognato fin dal giorno di quel “fatidico” sì: «sognavo nostro figlio biondo, con gli occhi azzurri, somigliante a mio marito… bello come lui!».
Anche la fede vacilla nelle temibili ore della “notte oscura” e sembra che nessuno, in cielo e in terra, si interessi a noi: «Nostro Signore Dio non ci ascoltava. Pregavamo molto assieme in quei mesi, ma sembrava che anche la preghiera fosse inutile: generare un figlio, un atto semplice, non ci riusciva»

Lettore

La sterilità irreversibile è per due giovani sposi un’autentica prova, il cui peso è talvolta insostenibile. Tentati da scorciatoie, accanimenti terapeutici, deliri di onnipotenza, molti sposi affrontano una sfida che può condurre a diversi esiti tra cui la riscoperta del senso autentico del proprio matrimonio in una possibile feconda vocazione nella sterilità: ma non senza essersi fatti carico liberamente della propria croce.

Contempliamo e preghiamo
Contempliamo le coppie sterili nel momento della scoperta della loro sterilità. Preghiamo perché riescano a comprendere il progetto di accoglienza a cui sono stati chiamati.

Preghiere e canto: Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
(3 segue)

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