“Per cogliere ‘il sapore del Cielo’ bisogna entrare nel silenzio e nella preghiera. E la Quaresima è il tempo per fare questo…”
IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 22 febbraio (ore 21.00)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Inno allo Spirito Santo
Spirito di Dio, donami un cuore docile all’ascolto.
Togli dal mio petto il cuore di pietra
e dammi un cuore di carne
perché accolga la parola del Signore
e la metta in pratica (Ez 11,19-20).
Voglio ascoltare che cosa dice il Signore (Sal 83,9).
Fa’ che il tuo volto di Padre
risplenda su di me e io sarò salvo (Sal 80,4).
Mostrami la tua via, perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice
che tema il tuo nome (Sal 86,11).
Fa’ che io impari il silenzio vigile di Nazaret
per conservare, come Maria, la Parola dentro di me.
Per lasciarmi trovare da Dio che incessantemente mi cerca.
Fa’ che io mi lasci penetrare dalla Parola
“per comprendere con tutti i santi
quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità,
e conoscere l’amore di Cristo” (Ef 3,18-19).
Fa’ che io sperimenti nella mia vita
la presenza amorevole del mio Dio
che “mi ha disegnato
sulle palme delle sue mani” (Is 49,16).
Fa’ che io non ponga ostacoli alla Parola
che uscirà dalla bocca di Dio.
Che tale Parola non torni a lui
senza aver operato in me ciò che egli desidera
e senza aver compiuto ciò per cui l’hai mandata (Is 55,11)
(Carlo Maria Martini)
.
Stralcio dall’Angelus di Papa Francesco di Domenica 18 febbraio 2024
“… Oggi, prima Domenica di Quaresima, il Vangelo ci presenta Gesù tentato nel deserto… Anche noi in Quaresima siamo invitati a “entrare nel deserto”, cioè nel silenzio, nel mondo interiore, in ascolto del cuore, in contatto con la verità. Nel deserto – aggiunge il Vangelo odierno – Cristo «stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano»… Bestie selvatiche. In che senso? Nella vita spirituale possiamo pensarle come le passioni disordinate che dividono il cuore, tentando di possederlo. Ci suggestionano, sembrano seducenti ma, se non stiamo attenti, rischiano di sbranarci. Possiamo dare dei nomi a queste “bestie” dell’anima: i vari vizi, la bramosia della ricchezza, che imprigiona nel calcolo e nell’insoddisfazione, la vanità del piacere, che condanna all’inquietudine e alla solitudine, e ancora l’avidità della fama, che genera insicurezza e un continuo bisogno di conferme e di protagonismo…
E poi, nel deserto c’erano gli angeli. Essi sono i messaggeri di Dio, che ci aiutano, ci fanno del bene; infatti la loro caratteristica secondo il Vangelo è il servizio (cfr v. 13): esattamente il contrario del possesso, tipico delle passioni. Servizio contro possesso. Gli spiriti angelici richiamano i pensieri e i sentimenti buoni suggeriti dallo Spirito Santo. Mentre le tentazioni ci dilaniano, le buone ispirazioni divine ci unificano e ci fanno entrare nell’armonia: acquietano il cuore, infondono il gusto di Cristo, “il sapore del Cielo”. E per cogliere l’ispirazione di Dio, bisogna entrare nel silenzio e nella preghiera. E la Quaresima è il tempo per fare questo…”.
”.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
La preghiera delle famiglie
Lucia, Giovanni e Paolina chiedono a tutti noi di pregare così: “Ti ringraziamo Signore per tutto quello che ci doni ogni giorno, ti affidiamo la nostra vita e le persone che amiamo, sostieni nella sofferenza tutte le persone ammalate. Amen”.
Le preghiere costanti:
(in questa sezione inseriamo, su richiesta, le preghiere che hanno necessità di esser espresse ogni settimana)
Elisabetta e Vincenzo chiedono di pregare per una mamma adottiva di una famiglia a loro cara, che si trova a fronteggiare un momento difficile della propria vita, combattendo con le armi della determinazione, del sorriso per gli altri e della Fede che la guida. La preghiera va anche per il marito ed i figli, che possano essere la sua forza e il suo sostegno, oltre a quello amorevole del Signore.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
PENSIERO DELLA SETTIMANA
“Una donna che diventa madre d’un bambino nato da un’altra donna
è come acqua che evapora e si fa nube,
volando in cielo per portare acqua a un albero nel deserto”
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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