Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 29 ottobre riflette sul “Comandamento più grande di tutti”: in cui l’amore per Dio è inseparabile dall’amore per il prossimo
È l’Amore il perno attorno a cui ruota la riflessione di Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 29 ottobre, che parte dalla pagina del Vangelo per approdare alle “cose del mondo”, prima tra tutte, inevitabilmente, la guerra nella Striscia di Gaza.
Lo spunto di partenza è la risposta che Gesù dà al dottore della legge che gli chiedeva quale fosse il comandamento più grande di tutti: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente [… e] il tuo prossimo come te stesso”!
Amare il prossimo è amare Dio
Questa affermazione, sottolinea il Pontefice, dimostra come “amare Dio” e “amare il prossimo” siano due atteggiamenti “inseparabili l’uno dall’altro”: l’amore per il Signore viene prima, perché “Dio sempre ci precede, ci anticipa con la sua tenerezza infinita”. In questo, l’uomo è come un bambino che “impara ad amare sulle ginocchia della mamma e del papà. Noi lo facciamo tra le braccia di Dio”, assorbendo l’affetto del Signore e incontrando “l’amore che ci spinge a donarci con generosità”.
Il secondo aspetto è quello che lega l’amore per Dio a quello per il prossimo. Significa – sottolinea il Papa: “Che, amando i fratelli, noi riflettiamo, come specchi, l’amore del Padre. Riflettere l’amore di Dio, ecco il punto; amare Lui, che non vediamo, attraverso il fratello che vediamo”.
L’esempio di Madre Teresa di Calcutta e dei Santi
Per spiegare meglio questo concetto, il Papa fa degli esempi, partendo da quello di Madre Teresa di Calcutta, la cui velleità non era quella di “cambiare il mondo”, ma di essere “una goccia di acqua pulita, nella quale potesse brillare l’amore di Dio”.
Sono queste “piccole gocce” quelle a cui ciascuno deve guardare, senza pensare che i santi siano degli “eroi inimitabili”, ma con la consapevolezza che “l’amore è una goccia che può cambiare tante cose”. “E come si fa questo? – conclude il Papa – Facendo il primo passo, sempre. Alle volte non è facile fare il primo passo, dimenticare cose, fare il primo passo – facciamolo. Questa è la goccia: fare il primo passo”.
QUI, si può leggere la riflessione completa del Papa durante l’Angelus di domenica 29 ottobre
[foto in apertura © VaticanMedia]
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