Più volte il Pontefice ha ricordato a tutti come il Diavolo non sia “una leggenda”, ma una presenza costante nella vita di tutti noi, da combattere con le armi appropriate della fede e la preghiera
Anche per i cattolici, la questione dell’esistenza del Diavolo è una di quello che trova maggiori “resistenze”: tanti pensano che, in fondo, il Maligno non esista, ma in realtà la Chiesa non si stanca di ribadire proprio il contrario.
Lo ha fatto più volte anche Papa Francesco durante il suo pontificato, in diverse occasioni e di fronte a differenti platee, sottolineano ogni volta come l’azione del Diavolo sia ben presente nel mondo di oggi e indicando le armi che abbiamo per combatterlo.
10 occasioni in cui il Papa ha ribadito che il Diavolo esiste
Una delle prime volte in cui il Papa ha sottolineato l’esistenza del Diavolo è stata nel 2014, durante l’omelia di una Messa celebrata nella cappella di Casa Santa Marta. Nell’occasione Bergoglio ha ricordato proprio come “il diavolo esiste e dobbiamo lottare contro di lui”.
In un’altra omelia del 2019, il Papa ha invece sottolineato come l’ipocrisia sia il linguaggio del diavolo, che è il “padre della menzogna”.
Nel 2000, prima dell’Angelus, il Diavolo venne richiamato dal Papa avvertendo di come egli voglia ostacolare l’opera della salvezza e per questo “sparga zizzania”. In questo senso il male va rifiutato, mentre non vanno rifiutate le persone malvagie che, anzi, devono essere salvate.
Nel 2016 c’è stato il richiamo su come il Diavolo voglia “distruggere la Chiesa dal di dentro”, concetto espresso dal Papa proprio in occasione di un incontro con i vescovi.
Discorso analogo nel 2017, quando Papa Bergoglio ha invitato i sacerdoti della diocesi di Roma “discernere nel proprio cuore ciò che viene dal Padre e ciò che viene dal diavolo”.
Respingere le tentazioni del Diavolo
Nel 2019, in occasione della festa di San Giuseppe, il Papa ha ricordato come Cristo abbia “respinto ogni tentazione [del Diavolo] e ne è uscito vittorioso“. Questo ci porta consolazione quando siamo messi di fronte alla prova, perché possiamo ricordare che anche Gesù l’ha attraversata e non ci abbandonerà.
Nell’aprile del 2020, durante un’altra omelia, il Papa ha spiegato come il Diavolo ci tenti: iniziando con poco, una piccola idea che cresce e finisce per contagiare gli altri, diventando una “giustificazione totale”. Il Diavolo è astuto, ha detto il Pontefice, per questo è difficile “che le tentazioni arrivino a noi tutte insieme”.
Ci sono state occasioni in cui il Papa ha anche messo in allerta su come sia impossibile un dialogo con il Diavolo: “Non puoi dialogare con Satana – sono state le sue parole nel 2017. Perché se inizi a dialogare con Satana sei perduto”.
Nella lotta con il Diavolo è giusto anche ricordarsi di non essere soli, perché, come ha sottolineato Papa Francesco nel 2018 “Dove abita la Vergine, il diavolo non entra in quella casa“.
Nel 2022, infine, il Papa ha invitato a pregare San Michele Arcangelo quando si è di fronte a una tentazione. San Michele è, infatti, il Santo che secondo l’Apocalisse dovrà sconfiggere il Diavolo nella battaglia finale”. Il Papa ha detto di pregarlo “tutti i giorni. Per aiutarmi a sconfiggere il demonio”.
[fonte: aciprensa.com]
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