18 luglio 2021. XVI domenica del tempo ordinario. Donatella e Stefano Mazzoli de La Pietra Scartata – Regione Emilia Romagna commentano il passo del Vangelo secondo Marco (Mc 6,30-34)
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6, 30-34)
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Il commento di Donatella e Stefano
Il Vangelo di Marco evidenzia la compassione di Gesù nei confronti dell’umanità: nella prima parte del brano osserviamo la sua attenzione nei confronti dei discepoli che, quando tornano dalla loro prima missione stanchi e affaticati, condividono le loro esperienze raccontando ciò che hanno fatto e detto. Gesù li osserva, comprende la loro stanchezza e assicura loro un po’ di riposo portandoli in disparte, in un luogo solitario lontano dalla folla, dove possano riprendere le forze.
Nella seconda parte del brano, quando arrivano con la barca al luogo deserto, la folla però li ha preceduti. Gesù mostra nuovamente la sua compassione verso gli uomini e, quando vede questa moltitudine di persone smarrita e senza punti di riferimento, comprende i loro bisogni, si commuove e si dedica a loro, insegnandogli molte cose.
È capitato anche a noi, di ritorno dal viaggio nel paese adottivo, di essere stanchi e affaticati, desiderosi solo di riposo e di goderci, finalmente, assieme a nostra figlia, il nostro angolo di paradiso. Ma il rientro ci chiamava a tanti doveri, a tanti impegni e una marea di pensieri e di domande a cui dovevamo dare risposta si affollava nelle nostra mente.
La nostra bimba, come una pecorella smarrita, ci chiedeva ascolto e attenzione, col suo sguardo ci chiedeva aiuto, così come la folla, smarrita e senza pastore, chiese silenziosamente a Gesù parole di misericordia. Gesù non si tirò indietro e ebbe parole di comprensione per loro: “egli vide una gran folla, ebbe compassione di loro perché erano come pecore che non hanno pastore”.
Noi genitori adottivi abbiamo scelto di essere guide attente al cammino dei nostri figli, così come il buon pastore è attento alle sue pecore, sempre al loro fianco. Dobbiamo essere pronti a prenderci sempre cura di loro, a sostenerli nei dubbi e nelle contraddizioni offrendogli comprensione e dialogo.
Vogliamo insegnare ai nostri figli che rimanendo a fianco, uniti, l’esistenza diventa più leggera e, come ci dice Papa Francesco, siamo chiamati a imitare quanto ha fatto Gesù: vedere, avere compassione e insegnare, guardando con gli occhi del cuore.
Donatella e Stefano de La Pietra Scartata – Emilia Romagna
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.

