6 gennaio 2021. Epifania del Signore. Cristina e Ferdinando Carallo della comunità La Pietra Scartata regione Puglia, commentano il passo del Vangelo secondo Matteo 2,1-12.
Mt 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Il Vangelo di oggi mette in evidenza il cammino degli uomini verso il Signore. Ci sono i segni che sottolineano questo cammino: il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Re Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione. Queste sono le tappe che un popolo in cammino deve percorrere per incontrare il Salvatore del mondo.
La luce richiama la fede che ognuno di noi deve esercitare nella ricerca di Dio. Notiamo, in questa parabola, due realtà, i pastori, uomini di Israele, i più disprezzati sono i primi ad omaggiare il Salvatore. Dopo giungono i Magi dal lontano Oriente, anche essi adoreranno il Bambino Gesù.
I pastori alzano gli occhi al cielo e vedendo gli angeli ascoltano la loro voce e ubbidiscono. I Magi invece, si lasciano guidare dalla “stella” e la seguono con fede. Gli uni e gli altri seguono i segni del Signore, abbandonando le proprie sicurezze e le proprie abitudini. Quella “stella” è la luce che rappresenta il Vangelo, cioè la Parola del Signore, senza Essa non possiamo incontrare Gesù.
La reazione di Erode e degli abitanti di Gerusalemme invece, fu di chiusura. Erode non accettava Gesù, per paura di perdere il potere, infatti voleva ucciderlo.
Tutta la città non volle vedere la Luce e i suoi abitanti non alzando gli occhi da se stessi non ospitarono Gesù.
La “Manifestazione” dell’adozione
I Magi, i pastori, gli stessi Maria e Giuseppe sono vicini a noi e ci guidano, quando innalziamo gli occhi da noi stessi, dalle nostre sicurezze e ascoltiamo la Parola che ci guida verso i piccoli, gli indifesi, gli “abbandonati”. Questa è la “Manifestazione” dell’adozione, quando ascoltiamo la “chiamata” e vediamo quella “luce” lasciandoci guidare dalla fede.
Tutto questo ci permette di aprirci e accogliere quel “bambino” solo, che il mondo rifiuta, noi lo abbracciamo, amandolo, incoraggiandolo, curando le sue ferite, dandogli quelle certezze che solo l’amore può saldare in lui.
L’adozione è la ricerca di “Gesù Bambino” che vive in ogni bambino abbandonato che diventa figlio, ed è Lui che ci salva dai nostri egoismi.
Cristina e Ferdinando Carallo
Comunità La Pietra Scartata regione Puglia
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