La preghiera delle famiglie adottive e affidatarie di oggi, giovedì 15 ottobre 2020
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Inno allo Spirito Santo
Vieni, Santo Spirito…
Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.
Amen.
Preghiera della famiglia
Signore, dona alla nostra famiglia
pace, gioia e benedizione.
Aiutaci a volerci bene,
ad essere generosi ed accoglienti,
a rispettarci ed aiutarci in ogni necessità,
a godere delle piccole cose,
ad essere laboriosi,
a perdonarci gli uni gli altri,
pronti ad ascoltarci reciprocamente,
attenti alla tua voce,
che ci chiama a crescere nell’amore
per rendere preziosa la nostra vita.
Amen.
Stralcio dall’udienza di Papa Francesco di mercoledì 14 ottobre 2020: Catechesi: 10. La preghiera dei Salmi. 1.
“… Leggendo e rileggendo i salmi, noi impariamo il linguaggio della preghiera… In sintesi, i salmi sono la parola di Dio che noi umani usiamo per parlare con Lui… Per pregarli basta essere quello che siamo. Non dobbiamo dimenticare che per pregare bene dobbiamo pregare così come siamo, non truccati. Non bisogna truccare l’anima per pregare… La preghiera dei salmi è la testimonianza di questo grido: un grido molteplice, perché nella vita il dolore assume mille forme, e prende il nome di malattia, odio, guerra, persecuzione, sfiducia… Tutti soffrono in questo mondo: sia che si creda in Dio, sia che lo si respinga. Ma nel Salterio il dolore diventa relazione, rapporto: grido di aiuto che attende di intercettare un orecchio che ascolti. Non può rimanere senza senso, senza scopo… Tutti i dolori degli uomini per Dio sono sacri… “Il Signore ascolta”: qualche volta nella preghiera basta sapere questo. Non sempre i problemi si risolvono. Chi prega non è un illuso: sa che tante questioni della vita di quaggiù rimangono insolute, senza via d’uscita; la sofferenza ci accompagnerà e, superata una battaglia, ce ne saranno altre che ci attendono. Però, se siamo ascoltati, tutto diventa più sopportabile. La cosa peggiore che può capitare è soffrire nell’abbandono, senza essere ricordati. Da questo ci salva la preghiera. Perché può succedere, e anche spesso, di non capire i disegni di Dio. Ma le nostre grida non ristagnano quaggiù: salgono fino a Lui che ha cuore di Padre, e che piange Lui stesso per ogni figlio e figlia che soffre e che muore… Pensare che Gesù piange con me nel dolore è una consolazione: ci aiuta ad andare avanti. Se rimaniamo nella relazione con Lui, la vita non ci risparmia le sofferenze, ma si apre a un grande orizzonte di bene e si incammina verso il suo compimento… “.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
Le preghiere delle famiglie:
Santo Rosario per i bambini abbandonati e dimenticati (Lc 10, 17-22) preparato da Lisia e Antonio: Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme: “Signore, noi ti preghiamo di renderci umili e piccoli proprio come i nostri bambini abbandonati”.
Santo Rosario per i bambini abbandonati e dimenticati (Lc 10, 17-22) preparato da Lisia e Antonio: Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe: “Signore, noi ti preghiamo di far sì che tutti i governanti, per la Tua infinita Misericordia, siano misericordiosi con i “piccoli”.
Beatrice e Ermes chiedono a tutti noi di pregare così: “Una preghiera speciale per i GIOVANI. I giovani di questo tempo sono fragili e più facilmente si allontanano da Dio e la chiesa. Il principe di questo mondo li attrae a sé attraverso le cose materiali: soldi, successo, potere, ecc. Preghiamo intensamente perché ritrovino la fede e l’Amore del Padre. Solo questo riporterà la PACE nella loro vita e nel loro cuore”.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John e Paulo.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
Pensiero del giorno:
“Non dobbiamo permettere a nessuno
di allontanarsi dalla nostra presenza,
senza sentirsi migliore e più felice”
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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