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Anche una levatrice era presente alla nascita di Gesù?

I Vangeli non ne parlano, ma è storicamente probabile che nel momento del parto, a Betlemme, fosse presente anche una levatrice, per aiutare Gesù a venire al mondo. Ecco la sua storia dimenticata

L’immagine della Sacra Famiglia, con Gesù, Giuseppe e Maria racchiusi nella grotta (con o senza asino e bue), è probabilmente una delle più iconiche e rappresentate della storia del mondo. Eppure, se si leggono alcuni testi antichi e, soprattutto, si colloca l’evento della nascita di Gesù nel contesto storico in cui è avvenuto, è probabile che anche un’altra figura fosse presente sulla scena. Non a caso, alcune rappresentazioni della natività di antiche icone ortodosse raffigurano questa figura nelle retrovie della scena, mentre fa il bagnetto a Gesù appena nato.
La figura in questione, infatti, è quella della levatrice, un personaggio che è difficile pensare non fosse presente in quel momento.

Il contesto storico

La narrazione più “drammatica”, di Giuseppe e Maria arrivati all’ultimo a Betlemme e finiti in una grotta perché “non c’era posto per loro nell’albergo” è, appunto, una narrazione. Il Vangelo di Luca, per esempio, dice chiaramente che “mentre [Maria e Giuseppe] si trovavano là [a Betlemme] si compirono per lei i giorni del parto”, facendo intendere come la famiglia già fosse sul posto e non arrivò all’ultimo.
Dunque, è presumibile che Giuseppe abbia avuto il tempo per cercare una levatrice che li aiutasse nel momento del parto. Le ostetriche, infatti, esistevano già da migliaia di anni e vengono menzionate anche nell’Antico Testamento. Considerando anche quanto fosse poco usuale, all’epoca, che un uomo potesse essere preparato su come aiutare una donna durante il parto, è facile pensare che un uomo giusto come Giuseppe abbia pensato anche a questo aspetto.

Le fonti scritte

Una conferma – ricostruisce un articolo di Aleteia – arriva dall’antico testo intitolato “Protovangelo di Giacomo”, risalente all’anno 145, in cui si racconta proprio la storia della levatrice di Maria, che assistette al parto.
L’episodio racconta dell’incontro tra Giuseppe e la donna, di come questa lo seguì alla grotta e di come disse: “La mia anima è stata magnificata oggi, perché i miei occhi hanno visto cose straordinarie, perché la salvezza è stata portata a Israele… Questo è un giorno meraviglioso per me, perché ho visto questo strano spettacolo… una vergine ha partorito, una cosa che la sua natura non ammette”.
Il testo, come sottolinea Aleteia, non è considerato ispirato, ma è storicamente credibile che una levatrice fosse presente al momento del parto, per aiutare Gesù a venire al mondo.

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