Il Presepe allestito nell’Aula Paolo VI del Vaticano rappresenta Maria incinta. Un messaggio affinché “venga protetta la vita fin dal concepimento”
All’interno dell’enorme Aula Paolo VI, c’è un presepe che accoglie chi vi entra in questi giorni di Avvento e per il tempo del Natale. È un presepe con grandi personaggi in cartonato che arriva dal Costa Rica e che presenta una Madonna un po’ diversa dal solito: in stato di gravidanza. Una Maria con il “pancione”, dunque, a simboleggiare l’impegno contro l’aborto e, come ha detto Papa leone XIV nella preghiera detta davanti al presepe: “lanciare un appello affinché venga protetta la vita fin dal concepimento”.
Un Presepe contro l’aborto
A ribadire questo messaggio ci sono anche 28mila nastri colorati che rimandano a tutte le vite salvate dall’interruzione di gravidanza grazie al paziente lavoro delle organizzazione cattoliche che si occupano di sostegno alle madri in difficoltà.
Naturalmente, nella notte di Natale, questa figura di Maria in attesa del figlio verrà sostituita con una che rappresenta Maria in adorazione del Figlio, ormai nato. Anche in quel caso torneranno a essere protagonisti i nastro colorati: infatti, ne verranno messi 400 all’interno della culla, ciascuno accompagnato dalle preghiere e i desideri che hanno scritto i pazienti dell’Ospedale nazionale dei bambini di San José.
“La Vergine Maria è il modello del silenzio adorante – ha ricordato il Papa nel messaggio rivolto ai Donatori del Presepe dell’Aula Paolo VI e dell’Albero e del Presepe di Piazza San Pietro-. A differenza dei pastori che, tornando da Betlemme, glorificano Dio e raccontano quello che avevano visto e udito, la Madre di Gesù custodisce tutto nel suo cuore (cfr Lc 2,19). Il suo silenzio non è semplice tacere: è meraviglia e adorazione”.
Un messaggio di pace
“Il Presepio e l’Albero – ha poi concluso Leone – sono segni di fede e di speranza; mentre li contempliamo nelle nostre case, nelle parrocchie e nelle piazze, chiediamo al Signore di rinnovare in noi il dono della pace e della fraternità…
Lasciamo che la tenerezza del Bambino Gesù illumini la nostra vita. Lasciamo che l’amore di Dio, come le fronde di un albero sempreverde, rimanga fervido in noi”.
[immagine in apertura © Vatican Media]
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