Si celebrerà il 20 ottobre 2025 il Giubileo del Sostegno a Distanza. Per ribadire il valore anche spirituale di un gesto di fraternità e trasformazione sociale
Si celebrerà lunedì 20 ottobre Giubileo del Sostegno a Distanza “Relazioni che generano futuro”, inizialmente previsto per il 3 dello stesso mese e poi rimandato.
Resta pressoché invariato il programma, con un iniziale ritrovo alle ore 11.00 per presentare l’accordo CSVNET e Forum SAD sulla promozione del volontariato, della solidarietà internazionale, dei diritti umani, dello sviluppo, del fare rete.
Le vere e proprie celebrazioni, però, cominceranno alle ore 12.00, con il susseguirsi di una serie di interventi e testimonianze di buone pratiche di sostegno a Distanza dall’Italia e dal mondo che vedranno partecipare personalità come Stefano Zamagni, Don Andrea Cristiani, Edoardo Patriarca e Franco Manti.
Alle 13.20 sarà la volta di Marzia Masiello, dell’Ufficio di Presidenza di Ai.Bi. Amici dei Bambini.
Fulcro dell’evento sarà, poi, quello delle 15.00, con la celebrazione della Santa Messa e il passaggio alla Porta Santa della Basilica di San Paolo.
Sostegno a Distanza: un gesto dal valore spirituale
Ma se questa è la scansione temporale della giornata del 20 ottobre, la volontà è che questo non sia che l’inizio di un percorso che porti a riconoscere al Sostegno a Distanza tutto il suo valore di strumento di reciprocità e trasformazione sociale. Un gesto che traduce la spiritualità della fraternità in relazioni concrete e durature.
Perché, davvero, il Sostegno a Distanza può essere visto come un esercizio che costruisce relazioni che durano nel tempo, recuperando i valori dello stupore e della pazienza nella relazione con il creato e con i fratelli.
Vivere la vocazione di custodi dell’opera di Dio
Dal punto di vista spirituale, il Sostegno a Distanza è anche una risposta a quanto Papa Francesco scriveva in una lettera a Monsignor Fisichella, nella quale invitava ciascuno a chiedersi, ogni giorno: “Oggi ho compiuto un gesto di amore verso gli altri?”
Il Sostegno a Distanza può rispondere un “sì” concreto, ponendosi come servizio discreto, paziente e prezioso che trasforma vite. Esso, infatti, mette insieme mente (visione e progettualità), cuore (donazione gratuita) e mani (gesti operativi quotidiani), facendo propria l’esortazione papale a vivere la vocazione di custodi dell’opera di Dio.
In questo senso, è fondamentale non considerare il Sostegno a Distanza come un gesto unidirezionale, da “noi” verso “loro”, ma come un incontro di storie, uno scambio che rigenera chi dona e chi riceve, costruendo dignità e futuro.
Maggiori informazioni sull’Adozione a Distanza di Amici dei Bambini: QUI
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