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Come entrare in contatto con il proprio Angelo Custode

Tutte le persone, piccole e grandi, hanno accanto a loro gli Angeli Custodi, ai quali si può chiedere aiuto in qualsiasi momento della propria vita e verso i quali ci sono diversi modi per rapportarsi

Il 2 ottobre si celebra la festa degli Angeli Custodi, quegli spiriti invisibili che Dio ha messo accanto a ogni uomo per proteggerli e guidarli in ogni momento della loro vita.
Il sito Aleteia.org ha pubblicato un utile articolo che indica alcuni modi per “entrare in contatto” con loro.

Chi sono gli Angeli Custodi

Prima di tutto è bene ricordare quello che a proposito degli angeli dice il Catechismo: ovvero che “dal suo inizio fino alla morte, la vita umana è circondata dalla loro vigile cura e intercessione”, in particolare, come affermava San Basilio: “Accanto a ogni credente c’è un angelo protettore e pastore che lo conduce alla vita”.
Ma ecco, ora, alcuni modi per mettersi in contatto con il proprio Angelo Custode.
Non si pensi a cose strane e complicate, perché il primo consiglio è lo stesso che si darebbe a chi vuole comportarsi bene con un amico: salutarlo! Sia all’interno delle preghiere del mattino e della sera, sia durante la Messa. L’invito è quello di rivolgersi spesso a lui e chiedere il suo aiuto.

Un rapporto quotidiano

C’è chi racconta di chiedere al proprio angelo custode di assicurarsi che si svegli in orario quando deve alzarsi presto, e di non essere mai stato deluso.
C’è chi chiede l’ispirazione quando deve iniziare un nuovo progetto, per essere aiutato a scrivere qualcosa che sia “per la grazia di Dio”.
Un atteggiamento più “naturale” che tanti avranno già messo in atto, è quello di rivolgersi al proprio Angelo Custode per chiedere forza d’animo e perseveranza di fronte a una situazione difficile, scoprendo che gli Angeli sono bravissimi a rinforzare la determinazione spirituale e, grazie a essa, vincere le tentazioni.

La strada tracciata dalla preghiera

Altro mezzo efficace è sicuramente la preghiera, specie in vista della loro festa; ma vale la pena anche dare uno sguardo ai consigli che San Carlo Acutis, da poco canonizzato, dava per approfondire la relazione con il proprio angelo custode: chiedere aiuto nella vita quotidiana, in particolare per contrastare le proprie mancanze; leggere i racconti dei santi che con i propri angeli hanno avuto un dialogo costante e, a volte, anche delle apparizioni; visitare i santuari dedicati agli Arcangeli (che si festeggiano il 29 settembre, pochi giorni prima della festa degli angeli custodi), come il santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, dove anche Padre Pio era solito mandare le persone che si rivolgevano a lui ed erano particolarmente tormentate da qualche male.
Ultimo consiglio è quello di… tornare alla semplicità dei bambini. Non per nulla esistono diversi libri per i più piccoli pensati proprio per avvicinarli a queste figure ed entrare familiarmente in sintonia con loro.

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