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Conclave al via il 7 maggio. Tutti i preparativi nella Cappella Sistina

In attesa dell’inizio del Conclave, tecnici e personale stanno lavorando per trasformare la Cappella Sistina nel luogo più inaccessibile del mondo. Fino a quando verrà eletto il nuovo Papa

Da mercoledì 7 maggio la Cappella Sistina diventerà il luogo più attenzionato del mondo: da quel giorno, infatti, inizierà il Conclave che porterà all’elezione del nuovo Papa.
I preparativo sono già iniziati, anche se finora il segno più visibile, per tutti, è solo il comignolo ricollocato sul tetto per mostrare il colore della “fumata” più famosa del mondo: fumo nero, il Conclave non ha ancora scelto il nuovo successore di Pietro; fumata bianca, il nuovo Pontefice è stato nominato!
Ma ben più numerosi e più complicati sono tutti i preparativi invisibili ai più, ma necessari per poter tenere in sicurezza una riunione di 133 cardinali, più il personale, che si potrà protrarre anche per diversi giorni e che deve svolgersi nel totale isolamento verso l’esterno e in totale sicurezza.

Una stanza, e una sedia, per ogni cardinale

Come riporta il sito Aleteia.org, il primo problema non riguarda direttamente la Cappella Sistina, ma la residenza Santa Marta, dove alloggiano i cardinali che partecipano al Conclave. Quest’anno gli aventi diritto sono 133, il ché ha creato alcuni problemi logistici, visto che le camere dell’edificio dove Papa Francesco ha vissuto durante tutto il suo pontificato, di camere ne ha 126. Il Vaticano ha ristrutturato e sistemato altri alloggi in edifici adiacenti, così da poter disporre di un totale di 200 camere per cardinali e personale.
La stessa quantità di persone dovrà poi essere accolta all’interno della Cappella Sistina. Come ha spiegato ad Aleteia Silvio Screpanti, vicedirettore del dipartimento infrastrutture del governatorato della Città del Vaticano, qui verrà installato un pavimento galleggiante per livellare il terreno, quindi verranno allestiti i tavoli. Per l’ultimo Conclave (che prevedeva 115 cardinali contro i 133 di oggi) furono sistemate, una di fronte all’altra, due file formate da sei tavoli ciascuna. Un tavolo servirà per la presidenza del Conclave, mentre poco distante saranno posizionate tre urne e un leggio con un Vangelo aperto, su cui i cardinali giureranno prima di votare. Naturalmente, ogni cardinale avrà la sua sedia in legno di ciliegio, con il nome.
In corrispondenza del camino di cui si è detto, ci saranno due stufe: una per bruciare le schede, l’altra per produrre il fumo del colore desiderato.

Completo isolamento

Altre modifiche sono state fatte per garantire l’isolamento dei cardinali: sono state oscurate le finestre del Palazzo apostolico; 80 sigilli di piombo sono stati posti in tutti i punti di accesso del perimetro del conclave; sono state montate alcune pareti di tramezzo e porte provvisorie sempre a scopo di isolare la riunione dal contesto esterno.
Naturalmente è vietato l’uso di qualsiasi dispositivo elettronico che possa comunicare con l’esterno, mentre i tecnici sono al lavoro fino all’ultimo per disattivare sensori e dispositivi tecnologici normalmente funzionanti.
Va ricordato che i cardinali giurano di non rivelare nulla di ciò che succede all’interno del Conclave, pena la scomunica.
Lo stesso giuramento viene prestato anche da alcuni tecnici (elettricisti, ascensoristi, ingegneri termoidraulici, fioristi) che per tutta la durata del Conclave rimarranno anche loro in isolamento, senza poter contattare nemmeno le famiglie.

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