All’indomani della morte di Papa Francesco, ricordiamo uno dei più significativi discorsi fatti dal Santo Padre davanti a oltre 1500 bambini provenienti da tutti i Paesi dell’Africa
Sabato 26 aprile si tengono le esequie di Papa Francesco, secondo un cerimoniale più sobrio rispetto al passato, come da indicazioni volute proprio dal Pontefice e codificate nell’aprile scorso nella nuova edizione dell’ “Ordo Exsequiarum Romani Pontificis”.
Ma, al di là delle cerimonie e le liturgie, che hanno comunque la loro importanza, tutto il mondo, in questi giorni, si interroga su quale sia l’eredità che Papa Francesco lascia al mondo.
Bambini Africani, ambasciatori di pace
La domanda non ha una sola risposta, perché tanti sono stati gli insegnamenti e le riflessioni impartite lungo tutto il pontificato. Qui, però, ci piace ricordare le parole che Papa Francesco espresse in occasione dell’Africa Day, nel maggio del 2023, ricevendo una delegazione di oltre 1.500 bambini arrivati da tutto il continente africano.
A loro, il Papa comunicò tutta la sua vicinanza e la comprensione di quanto potesse essere facile scoraggiarsi, di fronte alle tante ingiustizie quotidiane, piccole e grandi. “Non scoraggiatevi” – li rincuorò il Pontefice – ma seguite sempre “grandi sogni”.
D’altra parte, all’inizio dell’incontro, il Papa aveva accolto i bambini salutandoli proprio come “il segno” di una “ricca diversità culturale”, ricordando anche il senso di una giornata (l’Africa Day celebra la memoria della fondazione dell’Unione Africana, avvenuta il 25 maggio 1963) che “rappresenta il simbolo della lotta dell’intero Continente per la liberazione, lo sviluppo e il progresso economico e sociale, come pure per la valorizzazione e l’approfondimento del patrimonio culturale africano”.
Ma, oltre a tutto questo, il Papa mise al centro del suo discorso la grande “sfida della pace”. Ricordando il periodo difficile pieno di guerre sia in Africa che al di fuori, Francesco esortò i bambini a vivere “la pace attorno a voi e dentro di voi. Siate ambasciatori di pace, perché il mondo riscopra la bellezza dell’amore, del vivere insieme, della fraternità e della solidarietà”.
Non rinunciare mai ai sogni
Una solidarietà di cui c’è grande bisogno, come aveva ricordato il Papa anche durante il precedente viaggio compiuto in Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan, di fronte al terrorismo, il malgoverno, la corruzione, la disoccupazione giovanile, le migrazioni, i conflitti, la crisi climatica e alimentare…
“Ma voi siete giovani – ha proseguito il Papa – portate dentro di voi molti talenti, coltivate grandi ambizioni, avete grandi sogni: seguite i grandi sogni!” Cari amici, questo vorrei dire a ciascuno di voi: non rinunciare mai ai tuoi sogni, non seppellire mai definitivamente una vocazione, non darti mai per vinto”.
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